Da Viterbo a Miami grazie alla passione per la fotografia
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Il viterbese Cristiano Morbidelli fra 80 finalisti del Miami Street Photography, uno dei più importanti concorsi sulla fotografia di strada

Da Viterbo fino a Miami grazia a una macchina fotografica e alla giusta intuizione. Questa la storia di Cristiano Morbidelli, viterbese classe 1982, che recentemente è entrato a parte dei finalisti del Miami Street Photography, uno dei concorsi più importanti al mondo relativo alla fotografia di strada, ossia un un genere fotografico che ha come mission quello di riprendere i soggetti in situazioni reali e spontanee in luoghi pubblici al fine di evidenziare in maniera artistica alcuni aspetti della società.

Ad annunciare la partecipazioni alle fasi finali del concorso è lo stesso Morbidelli su facebook. “Sarò uno dei finalisti al Miami Street Photography Festival 2016, uno dei più grandi appuntamenti internazionali dedicati alla fotografia di strada. Un mio scatto sarà esposto all’History Miami’s Center of Photography dal 18 novembre al 15 gennaio. E’ stato veramente emozionante vedere il proprio nome in questa lista, accompagnato da altri grandissimi fotografi di questo genere”.

Una grande occasione per il fotografo viterbese, che ora se la batte con altri grandi appassionati e professionisti per la finale. I vincitori, infatti, vedranno le loro foto entrare nella collezione permanente dell’History Miami’s Center of Photography, oltre a ricevere la nuovissima Leica Q e la pubblicazione sul volume dedicato, oltre al riconoscimento nel corso del prestigioso Art Basel Miami.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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