Da Tarquinia il pomodoro di qualità, La Farroni riceve la targa d'oro Mutti
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Un successo che in casa Coldiretti non è passato inosservato. “Coltivatori non ci si improvvisa e simili traguardi – spiega il direttore della federazione di Viterbo, Alberto Frau – sono il risultato di una ricerca e di una applicazione costante su ciascun passaggio della filiera, dalla coltivazione alla trasformazione".

La Farroni di Tarquinia insignita della Targa d’Oro del gruppo Mutti come migliore produttore di pomodoro tondo per la campagna 2016.

Un premio prestigioso che rende merito alla qualità del singolo che tuttavia nella fattispecie rappresenta nel loro insieme tutte le realtà produttive agricole viterbesi. La Targa è un riconoscimento alla eccellenza, alla passione e al rigore che i migliori fornitori della Mutti, leader delle conserve, esprimono nella loro quotidianità, in azienda come nei campi, per ottenere un pomodoro di qualità superiore.

Un successo che in casa Coldiretti non è passato inosservato. “Coltivatori non ci si improvvisa e simili traguardi – spiega il direttore della federazione di Viterbo, Alberto Frau – sono il risultato di una ricerca e di una applicazione costante su ciascun passaggio della filiera, dalla coltivazione alla trasformazione.

Siamo orgogliosi perché il riconoscimento arriva da un gruppo che tiene alta nel mondo la bandiera della qualità Made in Italy. La migliore risposta che la nostra agricoltura poteva dare – aggiunge Frau – a coloro che, a scapito degli ignari consumatori, importano prodotto estero spacciandolo per italiano solo perché viene confezionato sul suolo nazionale. E sono ancora più felice che questa risposta sia partita da Viterbo, da una delle nostre aziende migliori”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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