Da stasera più spazio ai pedoni: estesi gli orari dell’area pedonale su Corso Italia e vie limitrofe
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Divieti serali di circolazione dalle 21 alle 01 fino al 1° ottobre. Stop H24 anche in via Mazzini.

VITERBO – Da oggi, martedì 25 giugno, scatta ufficialmente l’estensione estiva dell’area pedonale di Corso Italia e delle vie adiacenti. Il provvedimento, sancito dall’ordinanza n. 384 firmata il 24 giugno dalla polizia locale, introduce un nuovo blocco alla circolazione veicolare nella fascia serale, dalle 21:00 fino all’01:00 del giorno successivo, tutti i giorni fino al 1° ottobre 2025.

Oltre alla fascia serale, restano confermati anche gli orari già in vigore: dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 20:00. Dunque, d’ora in avanti, chi vorrà attraversare in auto Corso Italia, piazza delle Erbe, via Roma e il tratto di via A. Saffi tra piazza delle Erbe e via della Pace, dovrà farlo solo in tre finestre temporali: all’alba, a ora di pranzo o durante la pennichella.

E non finisce qui. Con lo stesso provvedimento, viene estesa l’area pedonale anche a via Mazzini, nel tratto compreso tra via Casa di Santa Rosa e Corso Italia. Qui il divieto di circolazione sarà ancora più drastico: stop totale, 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana. In pratica, neanche il tempo di un caffè veloce.

Restano escluse dai divieti, come da prassi, le categorie di veicoli autorizzati, secondo quanto previsto dalle storiche ordinanze n. 406/1992 e n. 431/1992. Per gli altri, bici a mano o gambe in spalla.

A spiegare la ratio del provvedimento è la sindaca Chiara Frontini: “È il consueto provvedimento estivo di estensione dell’area pedonale di Corso Italia nella fascia oraria serale – dichiara – per permettere il passeggio e lo svolgimento delle varie iniziative previste dal programma degli eventi cittadini. Invitiamo la cittadinanza a frequentare il nostro centro storico nel corso di questa estate viterbese. Rendere il centro vivo e vissuto è una responsabilità collettiva”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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