Da Roma a Soriano per fare una passeggiata in piena emergenza Coronavirus, denunciati

RONCIGLIONE – Gli agenti della polizia stradale hanno bloccato l’allegra famigliola sulla Cimina.
RONCIGLIONE – Da Roma a Soriano per fare una passeggiata in piena emergenza Coronavirus, denunciati.
Gli agenti della polizia stradale ieri, intorno alle ore 12, fermato una macchina sulla strada Cimina all’ altezza di Ronciglione, con all’interno una famiglia di stranieri residenti nella Capitale.
Alla domanda: “Perché state circolando?” gli agenti si sono sentiti rispondere: “Veniamo da Roma e stiamo andando a Soriano per fare una passeggiata”.
Subito è scattata la denuncia per mancato rispetto delle decreto anti-coronavirus.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















