Da Porta Romana il primo passo verso l'abbattimento delle barriere architettoniche del capoluogo
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VITERBO - Un intervento importante che auguriamo possa segnare l'inizio di un approccio diverso da parte di Palazzo dei Priori su un tema così importante.

VITERBO – Mosso a Porta Romana un primo passo importante verso l’abbattimento delle barriere architettoniche del capoluogo. Stamattina, alle ore 12, il sindaco Giovanni Maria Arena e l‘assessore ai Lavori Pubblici e al Centro Storico Laura Allegrini presenteranno alla stampa lo scivolo per disabili recentemente collocato all’ingresso del fornice della porta.

Un intervento importante che auguriamo possa segnare l’inizio di un approccio diverso da parte di Palazzo dei Priori su un tema così importante. La grande parte dei marciapiedi viterbesi infatti sono impraticabili per le persone in carrozzina, un fatto che mette in evidenza una grave arretratezza e inadeguatezza della città. Tema questo delle barriere architettoniche che non investe solo chi ha disabilità motorie ma riguarda anche le famiglie con bambini. 

Vivere la città per chi si trova a spingere un passeggino può essere una prova davvero difficile. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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