Da oggi test sierologici eseguibili anche negli ospedali periferici
96584776_2310273929275592_8269440739348316160_o
aiac_banner_02
VITERBO - Da oggi anche presso i punti prelievi degli ospedali di Tarquinia, Civita Castellana, Acquapendente e Montefiascone sarà possibile effettuare il test sierologico per individuare la presenza di anticorpi IgG che si rintracciano nel sangue dopo un paio di settimane dal contatto con Covid.

VITERBO – Da oggi anche presso i punti prelievi degli ospedali di Tarquinia, Civita Castellana, Acquapendente e Montefiascone sarà possibile effettuare il test sierologico per individuare la presenza di anticorpi IgG che si rintracciano nel sangue dopo un paio di settimane dal contatto con Covid. Il test dal 22 maggio si effettuava già alla Cittadella della salute di Viterbo e all’ospedale Belcolle. Nei prossimi giorni gli utenti potranno eseguire il test anche negli altri punti prelievi della Asl, dotati di Cup, presenti su tutto il territorio della Tuscia.
Per effettuare il test occorre presentare al Cup la ricetta bianca del medico curante (medico di medicina generale, pediatra di libera scelta, specialista, medico competente), la tessera sanitaria e il consenso informato. Il costo è di 15,23 euro.
In caso di risposta positiva, il cittadino dovrà informare il proprio medico curante che prescriverà, tramite ricetta dematerializzata, contenente il codice di esenzione, il tampone nasofaringeo. Il cittadino ha l’obbligo di recarsi presso il drive in di Belcolle da solo, e con un mezzo autonomo, a partire dal giorno successivo alla prescrizione ed entro 48 ore dalla stessa, dotato della tessera sanitaria e della ricetta. Da subito, e in attesa del referto, la persona deve rispettare le norme legate al distanziamento sociale, anche all’interno della propria abitazione.

 

CNA 800x120
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
domenicale post
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
POST FB 02
asvis 2
Fune 300x300
lafune_300 x 600