"Da Expo a Caffeina: no al lavoro volontario"
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Il comitato di lotta lavoratori e disoccupati si è cimentato in un volantinaggio durante una serata di Caffeina per protestare contro il lavoro gratuito e il modello Expo.

No al lavoro volontario a Caffeina. Il comitato di lotta lavoratori e disoccupati si è cimentato in un volantinaggio durante una serata di Caffeina per protestare contro il lavoro gratuito e il modello Expo.

“Dopo 20 anni di leggi che hanno ucciso il lavoro facendolo diventare sempre più precario si è passati al lavoro gratuito con il modello EXPO che serve innanzitutto a moltiplicare gli affari di chi ha messo in piedi l’intera baracca.
Non bastava la precarietà e neanche il jobs act: ora si deve lavorare gratis”.

Nel mirino del Comitato non solo Expo, ma anche e soprattutto Caffeina. “Anche a Caffeina si reclutano volontari! Infatti la stragrande maggioranza di questi ragazzi che si vedono con la magliette di “Caffeina” non sono retribuiti e ottengono per la loro prestazione lavorativa – scrive il Comitato – soltanto qualche credito per la scuola o l’università.

Il reclutamento apposito di giovani a costo zero con mansioni di basso impiego per eventi che vedono girare elevate somme pubbliche e private ci sembra a tutti gli effetti un abuso del lavoro salariato (o meglio… non salariato!)”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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