Da Civita di Bagnoregio ai monti Cimini, tour nei luoghi del “Nome della rosa”
53274636_10214969795412752_1772241928830582784_n-796x336
CNA 800x120
VITERBO - Su Visit Lazio è possibile programmare una visita attraverso le tappe più affascinanti della celebre serie tv.

VITERBO – “Nel Lazio è caccia alle atmosfere medievali e misteriose che sono state le principali location della fiction tv ‘Il nome della Rosa’. Da oggi sul portale turistico della Regione Lazio, su Visit Lazio, è possibile programmare un emozionante tour nel Lazio attraverso le tappe più affascinanti della fortunata serie tv”.

Lo ha dichiarato l’assessora al Turismo e alle Pari opportunità della Regione Lazio, Lorenza Bonaccorsi.
 
“Si tratta di un modo nuovo e interessante per promuovere il turismo – ha aggiunto Bonaccorsi -, nei tanti luoghi del Lazio dalle grandi potenzialità ma ancora troppo poco conosciuti al grande pubblico.

Da Civita di Bagnoregio, al Castello di Rocchettine in Sabina, al Parco naturalistico archeologico di Vulci, alla faggeta vetusta dei monti Cimini, al bosco della Macchia Grande a Manziana, ai numerosi scorci sui Castelli Romani, oltre agli interni girati negli studi di Cinecittà, sono davvero molte le scene esterne della miniserie tv di successo che sono state girate interamente nella nostra regione tra luoghi pieni di fascino, magia e mistero.

Siamo davvero soddisfatti del nostro contributo – ha sottolineato l’assessora Bonaccorsi -, un risultato che rappresenta una tappa importante della collaborazione che la Giunta Zingaretti ha avviato con Roma Lazio Film Commission, con l’obiettivo di costruire insieme un nuovo brand del territorio e accrescere l’appeal della destinazione Lazio. L’industria del cinema rappresenta oggi un grande veicolo di promozione e di sviluppo economico per i nostri territori e per questo continueremo con determinazione a favorire nuovi progetti di sviluppo e nuove idee di viaggio per un turismo sostenibi

 

aiac_banner_02
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
asvis 2
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 02
aiac_banner_01
monastero interno
Onda
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center