Da Canino a Viterbo per rapinare in casa due donne, arrestati
carabinieri
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VITERBO - Il gruppo di malviventi è entrato nell'appartamento armata di un grosso coltello e di una pistola. sottraendo soldi e cellulari. 

VITERBO – Una rapina nel centro storico del capoluogo, all’interno di un’abitazione privata ai danni di due donne. Un fatto accaduto agli inizi di marzo su cui hanno lavorato con grande impegno gli uomini dell’Arma. 

Il gruppo di malviventi è entrato nell’appartamento armata di un grosso coltello e di una pistola. sottraendo soldi e cellulari. 

“Di fronte ad un reato così grave quale una rapina a mano armata commessa nottetempo dentro la casa di privati cittadini – si legge dei carabinieri -, i militari del Nor non hanno perso tempo, considerata anche la preoccupazione diffusa tra la cittadinanza in ragione di alcuni reati commessi nel centro storico negli ultimi tempi: grazie alle indagini immediatamente esperite dai colleghi della stazione carabinieri di Canino venivano individuati già dopo poche ore i presunti responsabili di questa grave azione delittuosa in due ragazzi di anni 25 e 18 che al momento vivono a Canino e che avevano conosciuto pochi minuti prima, grazie anche all’ausilio delle videocamere del sistema di videosorveglianza del comune di Viterbo ed alcune private, il cui aiuto ancora una volta si è rivelato indispensabile, per risalire alla via di fuga e quindi all’identità dei due soggetti”.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari, di iniziativa, poste in essere dai militari il giorno successivo, sono stati rinvenuti gli elementi che allo stato attuale hanno permesso di attribuire ai due soggetti la responsabilità di quanto accaduto: “un grosso pugnale utilizzato per minacciare le vittime e commettere il reato – prosegue la nota -, nonché gl’indumenti e gli zaini che indossavano in quel momento”.

Il Tribunale di Viterbo, su richiesta della Procura della Repubblica, ha emesso nei confronti dei due presunti autori la misura cautelare dell’obbligo di dimora. 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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