Cuore, gambe e territorio: la Scarpinata della Teverina compie 10 anni
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"La Scarpinata non è solo una camminata, ma un momento di riscoperta delle proprie radici," fanno sapere dal quartier generale degli organizzatori. Uno stile di vita sano, amore per lo sport e valorizzazione del territorio. Il pubblico delle grandi occasioni è pronto, il percorso è tracciato. Chi dominerà la Teverina? Lo scopriremo solo il 31 maggio. Giù la visiera, gambe in spalla e... che vinca il migliore!

GROTTE SANTO STEFANO (VT) – Allacciate le scarpe, scaldate i muscoli e preparate i cronometri: la Tuscia è pronta a rimettersi in cammino! Domenica 31 maggio non sarà una domenica qualunque. Segnatevi questa data sul calendario perché va in scena il grande traguardo: la decima, storica edizione della “Scarpinata della Teverina”. Dieci anni di sudore, passione e passi nel cuore pulsante del territorio. Una manifestazione ludico-sportiva che quest’anno celebra il suo decennale e si annuncia più elettrizzante che mai.

Una macchina organizzativa da scudetto

Dietro a un grande evento c’è sempre un grande team. A dirigere i giochi e a garantire la massima sicurezza lungo il tracciato troviamo la retroguardia d’acciaio della Misericordia di Grotte Santo Stefano. Ma lo sport, si sa, mette appetito: ed è qui che entra in gioco l’attacco atomico della Pro Loco di Grotte Santo Stefano, pronta a accogliere i partecipanti al traguardo con un prelibato pranzo finale, il vero “terzo tempo” di questa giornata di festa. Un dispiegamento di forze che accenderà i riflettori su un circuito mozzafiato che toccherà i territori di Grotte Santo Stefano, Celleno, Graffignano, Sipicciano e Viterbo. Sport, folklore e tradizione allo stato puro.

I tre tabelloni della sfida: per tutti i passi, per tutte le gambe

Il direttore di gara ha disegnato tre itinerari per sfidare ogni tipo di preparazione atletica. Tre percorsi, tre obiettivi diversi. I 12 chilometri: la distanza per chi cerca lo scatto rigenerante, una passeggiata veloce per godersi i paesaggi della Teverina senza l’ossessione del cronometro; i 18 chilometri: il percorso intermedio. Qui il ritmo si alza, l’impegno fisico diventa moderato e serve il giusto mix di fiato e gambe. I 42 chilometri (La Marathon): ed ecco la cima Coppi della giornata. La sfida definitiva per i veri maratoneti della lunga distanza. Una prova di resistenza pura dove a correre sono soprattutto la testa e il cuore.

Criterium “120 miglia in Tuscia”: caccia alla maglia di leader

Ma attenzione, perché la Scarpinata della Teverina quest’anno vale doppio. La corsa è infatti la seconda, cruciale tappa del prestigioso Criterium “120 miglia in Tuscia”. Un’iniziativa speciale, un vero e proprio campionato che premierà la costanza e la grinta degli atleti del territorio capaci di portare a termine le cinque Marathon della zona (sia nella versione lunga che media). La caccia ai punti per la classifica generale è ufficialmente aperta.

Iscrizioni aperte: come scendere in campo

Il countdown è iniziato e i posti in griglia di partenza si stanno esaurendo. Per strappare il pettorale ci sono due modalità: In modalità “digital”: un clic sul sito ufficiale www.tusciatrekkingexperience.it. Il classico “faccia a faccia”: presso il tempio dello sport locale, il negozio “Runner” a Viterbo, in Via del Campo Sportivo Scolastico.

“La Scarpinata non è solo una camminata, ma un momento di riscoperta delle proprie radici,” fanno sapere dal quartier generale degli organizzatori. Uno stile di vita sano, amore per lo sport e valorizzazione del territorio. Il pubblico delle grandi occasioni è pronto, il percorso è tracciato. Chi dominerà la Teverina? Lo scopriremo solo il 31 maggio. Giù la visiera, gambe in spalla e… che vinca il migliore!

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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