Cunicchio, Grancini (FdI): "Centro storico abbandonato"
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"Il Cunicchio, tra gli altri, è l’ennesima testimonianza più evidente del fallimento amministrativo della giunta Frontini".

VITERBO – “Sono passati mesi dalla denuncia pubblica sulle condizioni del quartiere del Cunicchio, ma nulla è cambiato. Le promesse dell’amministrazione si sono sciolte come neve al sole, e la situazione resta difficile: topi che circolano liberamente, verde e decoro trascurati

Il paradosso di un centro storico che viene continuamente evocato nei discorsi ufficiali come “cuore pulsante della città” o “patrimonio da valorizzare”. A parole. Nei fatti, l’abbandono è totale. Il Cunicchio, tra gli altri, è l’ennesima testimonianza più evidente del fallimento amministrativo della giunta Frontini.

È inutile fare proclami in campagna elettorale sul rilancio del centro storico se poi non si è capaci neppure di garantire la pulizia delle strade e il taglio dell’erba. Il Cunicchio non chiede grandi opere, ma dignità. Chiediamo interventi seri e tempestivi: una derattizzazione vera, una pulizia capillare, una manutenzione costante. Non bastano più le parole.

Continuerò a denunciare questa situazione finché chi ha la responsabilità di governare non deciderà di agire sul serio. La Viterbo che amiamo non può tollerare queste condizioni. Restituire decoro al centro storico non è un favore ai cittadini: è un dovere”. Così il consigliere di Fratelli d’Italia Gianluca Grancini.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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