CulturaIdentità, Ciucciarelli Rinaldi e Olmi responsabili territoriali di Viterbo, Tuscania e Tarquinia
Umberto CIucciarelli
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La famiglia e la rete di CulturaIdentità, anche nel contesto del coordinamento provinciale della Tuscia, si allargano e approdano a Viterbo, Tuscania e Tarquinia.

La famiglia e la rete di CulturaIdentità, anche nel contesto del coordinamento provinciale della Tuscia, si allargano e approdano a
Viterbo, Tuscania e Tarquinia.

Il Collegio Direttivo nazionale dell’associazione presieduta da Edoardo Sylos Labini, attore, autore, regista ed editore, che unisce realtà associative e operatori culturali su tutto il territorio nazionale nella direzione della difesa, della promozione e della diffusione dell’Identità italiana e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, artistico e paesaggistico, e che edita il mensile omonimo, ha infatti nominato Umberto Ciucciarelli, Valentina Rinaldi e Silvano Olmi,  rispettivamente Responsabile territoriale per la città di Viterbo, di
Tuscania e di Tarquinia.

Umberto Ciucciarelli, diplomato presso il Liceo Scientifico Paolo Ruffini di Viterbo, ha studiato economia aziendale ed economia politica presso l’Università degli Studi di Pisa. Co-fondatore dell’Unione della Tuscia per la Sovranità, movimento localista
ed identitario operante su Viterbo e provincia. Libero professionista, agente di commercio dal 1992, con alle spalle una lunga esperienza politica.

Valentina Rinaldi, autrice del libro “Inconsueta Variabile“ edito da Europa Edizioni e già candidata sindaco alle scorse amministrative del Comune di Tuscania. Dopo aver conseguito la maturità classica, frequenta il Dams (Arte, Musica, Moda e Spettacolo) a Roma 3. Lavora nell’ambito della Pubblica Amministrazione nel “Programma di sviluppo rurale, fondo europeo della pesca, economia ittica e organizzazione comuni di mercato” di LazioCrea, una società in house della Regione Lazio.

Silvano Olmi, Luogotenente dell’Esercito nella riserva. Diploma di ragioniere e laurea in Scienze Organizzative e Gestionali presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, è giornalista pubblicista, ha collaborato con vari quotidiani locali tra cui “Il Tempo” e “Il Corriere di Viterbo”. È stato consigliere provinciale, consigliere comunale e assessore alla Cultura del Comune di Tarquinia. È, attualmente, dirigente nazionale e responsabile dell’Ufficio Stampa di Fare Verde, vicepresidente nazionale dell’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate e
dirigente nazionale del Comitato 10 Febbraio. Ha curato numerosi pubblicazioni, alcune dedicate al dramma delle marocchinate, tra cui si ricorda “Non solo la Ciociara” sulle violenze compiute dalle truppe coloniali francesi durante il secondo conflitto mondiale, in particolare nell’area del Viterbese.

Per info: “CulturaIdentità Tuscia” su Facebook o https://www.culturaidentitatuscia.it
email: info@culturaidentitatuscia.it

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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