Cultura. Galeotti attacca, Cervo risponde: "noi recensiti anche da giornali internazionali"
GaleottiCarlo-2
Fisioterapy Center 800x120
Pepato botta e risposta tra il direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti e il drammaturgo direttore di Quartieri dell'Arte Gian Maria Cervo. "QdA manifestazione senza rilevanza? "sono recensiti non solo da testate locali ma da quotidiani nazionali come Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Der Spiegel e Suddeutsche Zeitung".
Gian Maria Cervo

Estate viterbese, botta e risposta tra il direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti e il direttore artistico di Quartieri dell’Arte Gian Maria Cervo. Ad accendere la miccia tra i due il direttore del quotidiano online con la sua lettera aperta a Nicola Zingaretti con la quale ha individuato in Caffeina e Tuscia Operafestival le manifestazioni principali dell’estate viterbese, mortificate, a suo dire, dalle politiche culturali regionali.

“Il TOF è stato il primo a portare grandi personaggi a Viterbo. Non solo, occupandosi principalmente di musica classica e lirica, ha una caratteristica attraverso la quale può esportare il nome della Tuscia in tutto il mondo. Ebbene nella assegnazione dei finanziamenti la regione Lazio di Nicola Zingaretti e Lidia Ravera assegna al Tuscia Operafestival zero euro. Uno schiaffo alla Tuscia e un tentativo chiaro di amputare una delle due gambe dell’estate viterbese”.

Non basta. Zingaretti e Ravera hanno anche dato “un vero e proprio calcio sulle parti basse ai viterbesi” con l’assegnazione a Caffeina “di appena 30 mila euro”. A queste critiche se ne aggiunge un’altra, e qui entra in campo Quartieri dell’Arte. “Il tutto mentre a manifestazioni di nessuna rilevanza si assegnano addirittura 50mila euro. Ma Zingaretti pensa veramente che nella Tuscia le uniche manifestazioni esistente siano Quartieri dell’arte e Ferento?”

“Prima di tutto – risponde Gian Maria Cervo – la nostra è l’unica rassegna, tra le attività di spettacolo a carattere ricorrente finanziate dalla Regione Lazio, che si ponga visceralmente il problema della valorizzazione ed evoluzione del territorio e degli eventi di spettacolo come veicoli di attrazione del turismo culturale e di inclusione sociale. I nostri eventi, per la gran parte, fanno il tutto esaurito e sono recensiti non solo da testate locali ma da quotidiani nazionali come Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa e da giornali internazionali quali Der Spiegel e Suddeutsche Zeitung. (La Repubblica nel 2011 ci ha definito la Silycon Valley della drammaturgia)”.

Carlo Galeotti

Quanto invece allo spessore degli ospiti. “I nostri eventi sono oggetto di studi critici in Cina e negli Stati Uniti e hanno ospitato le più antiche compagnie di teatro del mondo, registi hollywoodiani, candidati al Nobel e premi Pulitzer (e dire che non siamo noi il festival di letteratura di Viterbo), nonché star del cinema e del teatro italiano”. Cervo poi rivolge alcune domande al fondatore di Tusciaweb.

“Come mai considera due manifestazioni, per lo più recensite dalla sua testata, le gambe dell’estate viterbese e non considera rilevante una manifestazione che trova spazio su CorSera, Repubblica e giornali internazionali? Come mai il signor Galeotti lo scorso anno, con tanto di documentazione fotografica, criticava una delle gambe dell’estate viterbese (Caffeina) attaccandola per carenza di pubblico? Come mai il signor Galeotti, che non si è mai degnato di scrivere di me e di QdA negli ultimi quattro anni, si sveglia all’improvviso, stanotte, e scrive un pezzo polemico su un contributo della Regione che tra l’altro è ridotto rispetto al passato?”

Altro dagli stessi argomenti:Gian Maria Cervoquartieri dell'arte
800 Confartigianato
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
POST FB 01
monastero interno
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
domenicale post
asvis 2
Onda
lafune_300 x 600