Cultura: ecco l'avviso per i figli-di-nessuno. Servirà per sottoscrivere la Convenzione con il Comune
Delli-Iaconi
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L'avviso vale solo per chi non ha già firmato la convenzione: ovvero per chi non è stato scelto dall'amministrazione a sua discrezione senza passare per una procedura pubblica di selezione.

Il Comune apre a tutti la possibilità di firmare una convenzione e ufficializza il metodo “figli e figliastri” Il 7 marzo è uscito l’avviso pubblico dell’assessorato alla cultura, sport, turismo, spettacolo e pubblica istruzione per stilare una graduatoria dalla quale poi il Comune attingerà per sottoscrivere le realtà che si proporranno.

Ovviamente il Comune farà figli e figliastri, visto che le realtà che già hanno firmato una convenzione non sono tenute a mettersi in fila con le altre e lo strumento è dedicato a chi non è già stato scelto dall’amministrazione secondo la sua insindacabile volontà.

Non solo. Nell’avviso si cita anche il Regolamento per i contributi secondo il quale, dice l’amministrazione, sono in essere le altre Convenzioni. In realtà il Regolamento era nato con una precisa volontà, opposta a quella delle convenzioni: quella di contrastare la discrezionalità e di promuovere la trasparenza delle decisioni. Non si capisce poi perché ci siano già in piedi alcune convenzioni e perché le realtà che le hanno firmate debbano considerarsi privilegiate rispetto alle altre.

Tecnicamente l’avviso è aperto a manifestazioni che abbiano registrato almeno 5 edizioni negli anni precedenti e che siano riferibili ad attività di teatro, musica, danza, arti visive, nuove tecnologie, letteratura, poesia e scienze umane. La scadenza per inviare le domande è il 25 marzo 2016. La graduatoria uscirà entro il 30 aprile 2016. Qui l’avviso con tutte le specifiche.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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