Cultura, a Palazzo dei Priori inizia l'era del doppio binario sulle convenzioni
Foto Alfonso Antoniozzi
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"Abbiamo mantenuto una promessa: dare certezza di finanziamento, strumenti per programmare, forza per crescere. Le associazioni culturali non possono vivere alla giornata". Il commento dell'assessore Alfonso Antoniozzi.

VITERBO – Nuovi criteri di accesso alle convenzioni comunali per iniziative di rilevante interesse culturale per il territorio. Dopo l’introduzione del meccanismo, in era Michelini, questo viene modificato e arriva il doppio binario. Due possibilità diverse, per le realtà operanti nel settore culturale del capoluogo, per ricevere sostegni stabili nel tempo.

Il nuovo criterio, su cui ha lavorato l’assessore Alfonso Antoniozzi, è stato approvato all’unanimità in consiglio comunale.  L’approvazione è avvenuta nella seduta di consiglio comunale del 10 giugno. Due le possibilità di accesso alle convenzioni per i soggetti organizzatori di iniziative di rilevante interesse culturale per il comune di Viterbo. Nello specifico, per accedere al meccanismo delle convenzioni, dovranno avere almeno 15 edizioni pregresse della stessa manifestazione. In assenza di tale requisito, sarà necessario avere tre edizioni pregresse della manifestazione e un budget di 15mila euro, o, in alternativa, avere tre edizioni pregresse con dieci giornate di programmazione.

“L’unanimità con cui è stato approvato l’ampliamento del sistema delle convenzioni culturali alle realtà in crescita non è solo un voto: è una scelta politica chiara – ha affermato l’assessore alla capitale della cultura Alfonso Antoniozzi -. Inclusione non è una parola vuota, è un atto concreto. Abbiamo mantenuto una promessa: dare certezza di finanziamento, strumenti per programmare, forza per crescere. Le associazioni culturali non possono vivere alla giornata. Ora possono costruire, annunciare i loro calendari per tempo, lavorare con serenità e ambizione. Ringrazio tutte le forze politiche, maggioranza e opposizione, per la sincera e costruttiva collaborazione in commissione e in consiglio e per aver presentato un emendamento condiviso che dimostra come la cultura, quando davvero lo si vuole, possa unire”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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