Cruciani: “Importante il lavoro di formazione del giovane pubblico di Senza Caffeina”
Cruciani
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Paola Tiziana Cruciani chiude in bellezza l'edizione 2015 di Senza Caffeina. La nota attrice porta in scena questa sera alle 21,30 al cortile dell'Abate 'Romeo e Giulietta' in forma di favola.

La serata conclusiva di Senza Caffeina è con l’attrice Paola Tiziana Cruciani, che per l’occasione ha scomodato Romeo e Giulietta di Shakespeare per un gioco teatrale dove la tragedia viene convertita in favola.

L’appuntamento è per domenica 5 luglio alle 21,30 presso il cortile dell’Abate a Porta San Pietro. L’attrice è nota al grande pubblico per le sue collaborazioni con registi del calibro di Paolo Virzì, Alessandro D’Alatri e Giovani Veronesi. Nel 1999 è candidata al David di Donatello come miglior attrice non protagonista per il film Baci e Abbracci di Virzì. Sempre con Virzì recita in ‘Tutta la vita davanti’.

Volto noto anche del piccolo schermo e della pubblicità. In molti ricorderanno lo spot della Lavazza con Enrico Brignano.

“Sono felice di offrire quest’anno il mio contributo al lavoro di formazione del giovane pubblico, che viene svolto ormai da sette edizioni da Senza Caffeina – scrive la Cruciani in una lettera di saluto inviata al festival -. Siamo pieni di scuole per attori, ma nessuno sembra occuparsi dei giovani spettatori. Come attrice di teatro ho pensato di raccontare ai ragazzi una favola reinventando insieme a loro il testo teatrale ‘Giulietta e Romeo’ di Shakespeare. Li coinvolgerò anche in una sorta di piccola rappresentazione durante il racconto.

Concludo con le parole di Giovanni Bollea, il grande padre della neuropsichiatria infantile che amava tanto il teatro e che nel 2003 scriveva: “Il teatro è amore. Il giovane studente deve conoscere presto la disciplina teatrale, la presenza in scena, la necessità di impegno e il concetto di trasmettere qualcosa agli altri attraverso il
linguaggio e la gestualità. Con l’applauso che appaga e il sorriso dei compagni che ti hanno seguito. Il teatro è una disciplina altruistica.
Il teatro è come la musica: anticipa i tempi, stimola al giudizio, alla critica e al confronto con le opere del passato, supera le ombre dello schermo televisivo o cinematografico in intensità comunicativa e trascende la realtà. Offre modelli di vita e di sentire che arrivano dentro. Fa crescere aumentando lo spirito vitale.

Il teatro è uno specchio della società e il palco è il luogo dove si riconsidera l’uomo, se ne analizzano i processi mentali e lo si stimola a interrogarsi sulle problematiche della nostra epoca. Il teatro è il luogo privilegiato per lo scambio delle idee.
Guardando il passato per costruire il futuro; soprattutto consigliando ai giovani di non “clonarsi”, aiutandoli quindi a trovare un proprio stile. Rappresenta una forte lezione di sincerità perché bisogna ripartire dall’essenzialità e spogliarsi di quanto è superfluo,
conservando solo ciò che è importante. Perché la vera ricchezza sta dentro di noi”.

L’ingresso è a sottoscrizione volontaria e l’intero ricavato andrà per la realizzazione de ‘La Casa a Colori’ di Agop.

Nel pomeriggio gli appuntamenti con i laboratori per i bambini e ragazzi. Alle 17,30 apre il ‘Villaggio zombie’, laboratorio creativo di lettura, disegno e costruzione a cura di Viviana Ginebri. Alle 18,30 sarà il turno della Karibu Animation con giocoleria, magia e teatro. Alle 19 la presentazione “semi-seria” di ‘Siamo Semi’, con Isabella Christina Felline ed Elena Martini. Si tratta delle due autrici del ‘Libro Fiore’, per bambini e adulti curiosi.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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