Cronoscalata del Lago, Aci e Comune di Montefiasconi pronti a lavorare sull'edizione 2026
montefiascone
800 Confartigianato
MONTEFIASCONE - Se sulla manifestazione 2025 non si può più fare niente, se non darla per persa, sul futuro dell'iniziativa invece torna il sereno.

MONTEFIASCONE – Problemi organizzativi hanno portato l’Automobile Club di Viterbo ad annullare la storica Cronoscalata del Lago. Sulla vicenda c’era stato anche qualche dissapore tra i vertici di ACI Viterbo e l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Giulia De Santis. 

Se sulla manifestazione 2025 non si può più fare niente, se non darla per persa, sul futuro dell’iniziativa invece torna il sereno. “Nel corso dell’incontro odierno avuto con l’Automobile Club di Viterbo si è confermata la volontà dell’Amministrazione Comunale ad assicurare collaborazione e supporto, sia materiale che logistico all’organizzazione dell’evento, supporto che sicuramente non mancherà nemmeno per l’edizione 2026”. Questo il contenuto di una nota stampa congiunta a firma di Automobile Club di Viterbo e Amministrazione Comunale di Montefiascone.

“Rispetto a quanto apparso sugli organi di stampa, l’Automobile Club di Viterbo ha precisato che la motivazione dell’annullamento dell’evento in programma per maggio 2025 è dovuta esclusivamente a problematiche organizzative, esterne all’A.C. di Viterbo e sopravvenute nella pianificazione della manifestazione in quanto in tale data si sono sovrapposti in calendario eventi nel territorio provinciale che non
consentirebbero lo svolgimento regolare ed in sicurezza della stessa.

Evidentemente nessuna responsabilità è invece addebitabile all’Amministrazione Comunale. L’incontro si è concluso in un clima disteso e collaborativo in previsione dell’evento per il 2026 che vedrà ancora uniti Amministrazione Comunale e ACI Viterbo”. Tutto è bene quello che finisce bene.

Foto Fisioterapy Center

800 Confartigianato
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
domenicale post
asvis 2
Masicar300x300-optimize
Onda
aiac_banner_01
POST FB 02
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni