
ROMA – La situazione è costantemente monitorata, il coronavirus cinese, simile alla già nota Sars, desta attenzione e una lettera con una serie di indicazioni è stata inviata in queste ore ai medici di base di Roma e dell’hinterland.
In Cina sono stati dichiarati, al momento, 571 casi e 17 decessi che sarebbero imputati al virus. Dati forniti dalla National Health Commission cinese.
L’attenzione è alta in tutto il mondo, il rischio di diffusione discreto. Quello di cui c’è più bisogno, in questa fase, è tenere i nervi saldi e diffondere una conoscenza del fenomeno. Per questo il FINMG Lazio ha deciso di spedire la lettere ai medici di base della capitale e della provincia di Roma.
All’interno uno schema descrittivo della polmonite virale e delle misure sul comportamento da adottare. Il rischio è classificato ancora basso ma le istituzioni e il personale sanitario sono in stato d’allerta.
I sintomi da monitorare sono: febbre, difficoltà respiratoria, tosse, dolori muscolari, cefalea, malessere generale. I segni radiologici: infiltrati interstiziali.
Le indicazioni date per il comportamento dei cittadini sono le seguenti: occorre evitare i viaggi non necessari e adottare le misure di prevenzione generale, quali il lavaggio accurato delle mani per almeno 20 secondi, consumare solo cibo ben cucinato e bere acqua in bottiglia, evitare luoghi di assembramento, mercati di animali vivi e morti, evitare il contatto stretto con pazienti malati o, in caso, non si possano adottare queste misure coprirsi narici e bocca con mascherina, similmente evitare di tossire o starnutire senza coprirsi con un fazzoletto o in mancanza di questo si consiglia di tossire nell’incavo del gomito.
Dopo aver viaggiato se si accusano i sintomi predetti e se si è di ritorno dalla Cina avvisare telefonicamente il medico, non assumere farmaci di automedicazione.


















