Crollo in Via La Fontaine, i tempi si allungano

VITERBO - Il tribunale ha dato incarico a un professionista di Roma cui spetterà stabilire le cause del cedimento. Professionista che si è preso ben quattro mesi per depositare la relazione. Nel frattempo gravi disagi per residenti e commercianti.
VITERBO – Il tribunale di Viterbo ha incaricato un professionista di Roma per accertare i danni e per stabilire le cause del crollo dell’edificio in via Cardinal La Fontaine avvenuto la mattina dello scorso 18 dicembre in pieno centro storico, all’altezza della chiesa del Gonfalone, in prossimità del quartiere medievale di San Pellegrino.
I tempi sono molto lunghi: infatti il professionista si è preso 120 giorni per depositare la relazione che, nell’udienza già fissata per il 19 maggio, dovrebbe chiarire i motivi del crollo.
È dunque in corso un braccio di ferro giudiziario tra comune e proprietari e a farne le spese sono i residenti del centro storico e le attività commerciali che stanno subendo dei gravi disagi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…


















