Crollo in via Cardinal La Fontaine, un cittadino: "Arena, va ridata dignità a San Pellegrino, del palazzo crollato non è stata portata via una pietra"
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VITERBO - "Via del Gonfalone, nel quartiere di San Pellegrino, è chiusa alle auto e persone da quasi un anno esatto. Era il 6 agosto del 2018 quando i Vigili del Fuoco intervennero per costatare che il palazzo a lato della chiesa era pericoloso - continua il cittadino -".

VITERBO – “Dopo il crollo del palazzo, quale futuro e sicurezza per via del Gonfalone e via Cardinale La Fontaine nel centro storico di Viterbo?”, se lo domanda un cittadino che scrive alla redazione de La Fune.

“Via del Gonfalone, nel quartiere di San Pellegrino, è chiusa alle auto e persone da quasi un anno esatto. Era il 6 agosto del 2018 quando i Vigili del Fuoco intervennero per costatare che il palazzo a lato della chiesa era pericoloso – continua il cittadino -.

Il sindaco ha emesso diverse ordinanze e diffide, ma a un anno di distanza la strada è ancora chiusa e transennata. Non una sola pietra del palazzo crollato è stata portata via. Quanto ancora si dovrà aspettare?

Se il pericolo per la pubblica e privata incolumità ancora permane, il Sindaco dia finalmente attuazione alle ordinanze emesse come è suo specifico dovere.

Se il pericolo non c’è più provveda a riaprire via del Gonfalone è a liberare via Cardinale La Fontaine da impalcature inutili visto che non viene svolto alcun lavoro né si prevede a breve. Ridia il sindaco di Viterbo dignità a San Pellegrino e sicurezza ai suoi abitanti e turisti in una zona di alto pregio storico, artistico e religioso”.

 

 

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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