Crollo in Via Cardinal La Fontaine, botta e risposta tra Erbetti e Allegrini

VITERBO – Il leader del Movimento Cinque Stelle chiede spiegazioni sulla situazione dell’immobile e l’assessore al centro storico spiega la situazione. Si prevedono tempi lunghi.
VITERBO – Crollo in Via Cardinal La Fontaine, botta e risposta tra Erbetti e Allegrini.
Il leader del Movimento Cinque Stelle chiede spiegazioni sulla situazione dell’immobile:
“Per il cantiere l’occupazione di suolo pubblico è scaduta il 30 marzo. È stata rinnovata? Lì c’è un problema anche di decoro urbano”.
L’assessore al centro storico Laura Allegrini interviene per spiegare la situazione: “Il comune ha predisposto un permesso a costruire, ma i titolari non l’hanno mai ritirato e nel frattempo l’amministrazione è stata citata in causa”.
Dunque si prevedono tempi lunghi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















