Crollo delle prenotazioni negli alberghi dopo un dicembre con i fiocchi
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VITERBO- Crollo delle prenotazioni a gennaio nelle strutture alberghiere del viterbese, interviene sul tema la neo presidente di Federlazio, Tiziana Governatori

VITERBO- L’effetto Omicron non ha risparmiato l’inizio anno nero per le strutture ricettive della Tuscia. Dopo un mese di respiro, nei primi giorni dell’anno, sono crollate le prenotazioni negli alberghi del viterbese.

A scoprire le carte in tavola, è stata Tiziana Governatori, nuova Presidente di Federlazio: ““L’anno vecchio ha registrato una situazione tutto sommato di tenuta. La stagione estiva è stata buona – spiega – in particolar modo nel mese di agosto, grazie al calo dei contagi e alla progressione dei vaccini, così come i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre. Durante il periodo delle feste, pur non essendoci stati i numeri degli anni prima del Covid, il tasso di occupazione delle camere può essere ritenuto soddisfacente, soprattutto per il comparto degli alberghi termali, che rispetto agli hotel classici è stato ancora più attrattivo e fruibile”. 

Il mese di gennaio registra un vero crollo in presenza di turisti di ogni nazionalità mettendo a dura prova un settore che forse più di tanti altri è stato minato dal Covid e dalle restrizioni adottate per arginare il contagio. Nei prossimi mesi, con l’arrivo del periodo primaverile, è possibile che la situazioni migliori e che  le prenotazioni possano subire un aumento repentino anche grazie alla diminuzione dei contagi. 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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