
VITERBO – L’ intervento del prefetto Bruno ha accelerato i tempi. In origine, a causa di un contenzioso tra Comune e proprietari dell’ immobile, il Tribunale di Viterbo aveva nominato un perito aveva chiesto 120 giorni di tempo per gli accertamenti.
Troppo tempo secondo il prefetto che, data la pericolosità della situazione, ha giustamente contattato il presidente del tribunale, per chiedere d’accelerare sui rilievi tecnici chiesti dalle parti.
Il 6 marzo è in programma il prossimo incontro con il perito nominato dal tribunale. Dal momento in cu arriverà il via libera, sarà necessaria circa una settimana per predisporre il cantiere, quindi un mese per portare a termine le operazioni.
Sarà un lavoro molto complesso che partendo dall’alto e grazie all’uso di un braccio lungo 42 metri, dovrà essere effettuato “smontando” l’edificio pezzo per pezzo.
La cosa importante è che, rispetto alle divergenze iniziali, tutte le parti in causa si sono rese conto del pericolo per l’incolumità pubblica e del fatto che c’è un pezzo di città che è rimasta isolata da ormai troppo tempo. Da qui la decisione unanime di procedere con la demolizione.


















