Crolli a via Cardinal La Fontaine, là sotto c'è un antico cimitero
via fontaine 3
lafune_800 x 120
VITERBO - A confermarlo il sindaco Giovanni Arena: "I geo radar hanno individuato l'esistenza di questo antico cimitero, collegato alla chiesa del Gonfalone. Si tratta di una realtà antica, del Cinquecento o al massimo del Seicento. Sono stati individuati chiaramente anche delle ossa".

VITERBO – C’è un antico cimitero nell’area sottostante al palazzo che fa angolo tra via Cardinal La Fontaine e via del Gonfalone. Struttura che è tornata in queste ore a essere interessata da cedimenti.

Il primo crollo, quello più significativo di tetto e solai, si è registrato lo scorso 18 dicembre. Quindi nella sera di martedì, poco prima delle 20, si è staccata una piccola porzione della facciata dal lato opposto a via Cardinal La Fontaine.

Tutto è stato messo in sicurezza dalla proprietà. Con apposite impalcature che garantiscono, in caso di ulteriori crolli, il contenimento e la sicurezza. Rilievi tecnici effettuati in queste settimane hanno portato a galla un fatto interessante e importante. La struttura in questione infatti poserebbe su un terreno fragile e proprio in quell’area, sotto al livello della strada, i geo radar hanno permesso di individuare i resti di un antico cimitero. 

A confermarlo il sindaco Giovanni Arena: “I geo radar hanno individuato l’esistenza di questo antico cimitero, collegato alla chiesa del Gonfalone. Si tratta di una realtà antica, del Cinquecento o al massimo del Seicento. Sono stati individuati chiaramente anche delle ossa”.

Masicar800x120-optimize
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
POST FB 01
aiac_banner_01
domenicale post
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
Onda
monastero interno
TdP_Inalazioni