Crolla costone, muore il grande ristoratore Paolino. Montefiascone in lutto
Paolino
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MONTEFIASCONE - Crolla un terrapieno che travolge il noto ristorante Da Paolo al Miralago, perde la vita il proprietario Paolo Morincasa di 72 anni. Sotto le macerie anche il cuoco del ristorante di 43 anni, che è stato estratto vivo e affidato alle cure dei sanitari. 

MONTEFIASCONE – Crolla un terrapieno che travolge il noto ristorante Da Paolo al Miralago, perde la vita il proprietario Paolo Morincasa di 72 anni. Sotto le macerie anche il cuoco del ristorante di 43 anni, che è stato estratto vivo e affidato alle cure dei sanitari. 

L’incidente si è verificato intorno alle 11, con il locale ancora chiuso. Paolino e il suo dipendente stavano preparando la brace nella cucina quando si sono avvertiti degli scricchiolii e poi è precipitato un grosso accumulo di terra e detriti. Subito è stato dato l’allarme e i soccorritori hanno iniziato a scavare, anche a mani nude. Gli intervenuti hanno sentito la richiesta d’aiuto del ragazzo, che è stato dopo poco tirato fuori. Mentre nessuno ha mai sentito la voce di Paolino, probabilmente morto sul colpo. 

Il cedimento da un cantiere realizzato per l’ampliamento del ristorante. Le indagini accerteranno eventuali responsabilità. 

Per l’intera comunità di Montefiascone un vero e proprio colpo al cuore. Ma Paolino era un istituzione in buona parte del Viterbese e con la sua cortesia, accoglienza e buona cucina aveva saputo conquistare molti. 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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