
Non è certo l’araba fenice ma il centrodestra viterbese ha bisogno in qualche modo di una rinascita. Riflettori puntati sulla Provincia, baluardo di un ventennio (tutto etrusco) che fu. Dopo le “folli” idee di queste settimane carnevalesche, passate tra dimissioni, annunci di giunte tecniche, mozioni di sfiducia, nomina dei tecnici, conferenze stampa e molto altro, tutti attendono il consiglio provinciale straordinario del prossimo 5 marzo. Forse data non scelta a caso dal presidente del consiglio Francesco Bigiotti, coincide infatti con la fine del Carnevale e il “giorno delle ceneri”.
Come a dire, tra le righe,: “Mo basta, pochi giochi”. All’ordine del giorno un solo argomento: “Discussione della situazione politica dell’ente”. Intanto le diplomazie di Nuovo Centro Destra, Fratelli d’Italia e Udc (tutti gli uomini della maggioranza Meroi) sono al lavoro per presentare al presidente un nuovo documento. Si parla di una richiesta di giunta politica a cinque. Tutti gli attuali tranne Federico Fracassini (FdI) e Franco Vita (Udc dato in transito verso il NCD). Nel caso il documento arrivasse davvero per Meroi diventerebbe necessario ritirare le deleghe, appena conferite, ai quattro tecnici.
L’operazione sulla Provincia è però politicamente necessaria per evitare di mandare in cocci il centrodestra viterbese alla vigilia della prossima tornata delle amministrative in ben 27 comuni della Tuscia. Proprio le amministrative in questione potrebbero essere utilizzate come camera di compensazione per l’accordo sulla giunta di via Saffi.


















