Crisi Palazzo dei Priori, martedì l'incontro tra Arena e le forze della coalizione
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VITERBO - Se non riuscirà si apriranno tempi ancora più difficili. Complicato immaginare di tirarla per le lunghe senza una giunta, tanto che per il primo cittadino o si trova una sintesi o si presenterà dimissionario al consiglio comunale del 31 agosto. 

VITERBO – La pallina della roulette della crisi a Palazzo dei Priori, l’ennesima, si ferma su martedì. Quello è il giorno su cui punta il sindaco Giovanni Arena per incontrare le forze della coalizione e costruire una quadra per varare la nuova giunta. 

Se non riuscirà si apriranno tempi ancora più difficili. Complicato immaginare di tirarla per le lunghe senza una giunta, tanto che per il primo cittadino o si trova una sintesi o si presenterà dimissionario al consiglio comunale del 31 agosto. 

Tutte le forze hanno lasciato Arena con una richiesta: riequilibrio. Troppi si concentrano sul riequilibrio cercato da Fratelli d’Italia in virtù di un consigliere in più: Ombretta Perlorca. In realtà Fratelli d’Italia non ha mai direttamente chiesto un assessore in più in giunta ma insieme a Lega e Fondazioni ha rappresentato chiaramente l’esigenza di un contenimento di Forza Italia. 

Punto piuttosto difficile per Arena in quanto sindaco forzista. E sullo sfondo di tutta la vicenda pesano le dinamiche provinciali: quelle di Palazzo Gentili ma anche quelle che si stanno verificando nella formazione delle liste dei venti comuni (un terzo dei totali) che vanno al rinnovo i primi di ottobre. 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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