

VITERBO – E’ buio a Palazzo dei Priori. Nella giornata di martedì tutto sembrava destinato a normalizzarsi, poi l’accelerazione.
Ieri mattina le dimissioni degli assessori di Fratelli d’Italia Marco De Carolis e Laura Allegrini. Motivo dello strappo la disponibilità a metà della Lega: cedere sul terzo assessorato ai meloniani ma senza conferire anche la delega alla Polizia Locale.
Nella giornata di ieri i telefoni dei consiglieri di Palazzo dei Priori erano arroventati. Tanto tra quelli di maggioranza, quanto quelli di opposizione. Tante le chiamate anche incrociate, tra pezzi di maggioranza e minoranza.
Diffuse indiscrezioni di ogni tipo: dalla caduta inevitabile, a un presunto piano per “una morte dolce” dell’amministrazione Arena. Tutti nervosissimi e molto stanchi. Con la difficoltà, per molti, a comprendere la mossa di Fratelli d’Italia di fare dimettere gli assessori. Mossa che, dicono i bene informati, avrebbe generato anche tensioni interne allo stesso partito.
Partito, quello di Fratelli d’Italia, che si è riunito nel pomeriggio di ieri. La questione che arrovella la maggioranza sembra essere il “come tornare indietro senza che nessuno perda la faccia”. Impresa che sembrerebbe impossibile e non c’è “supercazzola” che possa tenere.
Nel pomeriggio di ieri si sarebbe tenuto anche un tavolo di mediazione a livello romano. Protagonista il senatore Francesco Battistoni. La situazione però è diventata indigesta per molti e la strada più gettonata è lastricata dai seguenti mattoni: “ricucire e tirare avanti fino alle europee, poi si vedrà”.
Anche se le europee non promettono di essere propriamente una manna per Palazzo dei Priori. I sondaggi parlano chiaro e il nuovo passaggio elettorale, molto probabilmente, darà ulteriore benzina al Carroccio a dispetto degli alleati locali (e nemici al governo centrale).
Con i partiti che tirano in direzioni così diverse è complicato ricompattare il tutto nel nome della città. Le logiche di partito si sono dimostrate sempre più forti dell’interesse cittadino. Era Michelini docet.

















