
VITERBO – La Lega mette in pausa il proprio ultimatum ad Arena: “O togli le deleghe a Claudia Nunzi o ce ne andiamo dalla maggioranza”.
Scadeva questo venerdì sera alle 21, come comunicato nel pomeriggio. “Attendiamo fino alla mattina di questo sabato – dichiara il senatore Umberto Fusco, raggiunto telefonicamente poco dopo l’ora X -. Sto ricevendo tante chiamate e messaggi in queste ore di sostegno. Alcune anche inaspettate. Siamo compatti e decisi, per noi si può anche mettere il punto qui. Saranno i viterbesi a decidere come dovranno andare le cose. Il comportamento di Claudia Nunzi è per noi inaccettabile, non per il passaggio a Fratelli d’Italia sia chiaro ma per come si è mossa all’interno del nostro partito”.
Le ire dei leghisti sarebbero motivate da quanto detto dalla stessa Nunzi al coordinatore regionale del Carroccio Zicchieri, che lei insieme ad Antonio Scardozzi (anche lui passato a Fratelli d’Italia) e Ludovica Salcini (recuperata all’ultimo dai verdi) ha incontrato recentemente a Roma. “Ha sparlato su troppi di noi, senza prima cercare un confronto a livello locale – precisa Fusco -.Poi, vista la mala parata, si è gettata tra le braccia di Fratelli d’Italia. Non possiamo accettare un modo di comportarsi di questo tipo. Fratelli d’Italia non può coprirla”.
Sulla questione viterbese è pioggia di telefonate. Una tra Fusco e Salvini che avrebbe messo la decisione finale tutta nelle mani del senatore. Anche Tajani avrebbe fatto sentire la sua voce e ci sarebbe stato uno scambio anche tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni in Sardegna per la campagna elettorale del candidato presidente unitario del vecchio centrodestra.
Sul fronte Fratelli d’Italia parla il capogruppo in consiglio Paolo Bianchini: “Claudia non si tocca. Se fanno cadere il Comune per questioni personali se ne assumono le responsabilità davanti ai cittadini”.


















