Crisi in Comune, i "pontieri" della maggioranza sono al lavoro per la giunta a 8
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Il diktat di Leonardo Michelini è sottoposto, in queste ore, a un'impegnativa lavorazione da parte dei "pontieri" dei gruppi di maggioranza. Si lavora alla giunta a 8, come soluzione al cul de sac.

Pensare in base 8, questo l’unico modo per l’amministrazione guidata da Leonardo Michelini per non andare davvero in game over. Dopo i recenti sviluppi sull’intricata questione di maggioranza e all’interno di un clima da “schiaffoni” si sono attivate le diplomazie, che cercano di ricomporre la situazione.

L’obiettivo è quello di raggiungere un equilibrio condivisibile. Risultato che passa attraverso due punti fermi: l’archiviazione di ogni pensiero di depotenziare la figura di Luisa Ciambella e il superamento del pallino della giunta a 7 per aggiungere un posto in più nell’esecutivo di Palazzo dei Priori.

I pontieri stanno lavorando per una variazione sulle note suonate, col machete, da Leonardo Michelini durante il consiglio comunale di giovedì. In pratica si conferma quanto indicato dal sindaco su uomini e donne scelte per la giunta, si conferma l’ingresso di Alessandra Troncarelli ai Servizi Sociali e il mantenimento del titolo di vicesindaco a Luisa Ciambella e si aggiunge un nuovo assessore di area “serra-panunziana”.

Il nome che gira negli ambienti è quello di Sandro Mancinelli, anche se non è scontato che il diretto interessato opti per accettare. La composizione degli animi, con la nuova soluzione dovrebbe essere annunciata subito dopo la festa del 2 giugno. L’altra questione spinosa, che dovranno affrontare subito dopo la chiusura sulla giunta, riguarda il rinnovo della presidenza del consiglio. La giunta a 8 e un nuovo assessore Pd spingerebbe verso l’ascesa di un civico, probabilmente di area “fioroniana”.

Se i pontieri non riuscissero nell’impresa e dovesse saltare la quadra in questa direzione la caduta dell’amministrazione Michelini rischierebbe di diventerebbe solo questione di giorni.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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