Palazzo dei Priori, fumata nera al Nazareno
Guerini
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Hanno guardato dalle diverse prospettive la situazione, ma alla fine nessuna decisione è stata maturata e non esiste un'indicazione dai vertici del partito sul da farsi. Da qui la decisione di riportare la palla a Viterbo, con un nuovo incontro.

Due ore di riunione nella sede romana del Nazareno per affrontare il tema della crisi al Comune di Viterbo. Gli onorevoli Giuseppe Fioroni, Ugo Sposetti, Alessandro Mazzoli ed Enrico Panunzi hanno avuto un confronto con il vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini e il segretario regionale del partito Fabio Melilli.

Hanno guardato dalle diverse prospettive la situazione, ma alla fine nessuna decisione è stata maturata e non esiste un’indicazione dai vertici del partito sul da farsi. L’incontro è iniziato, come da programma, alla ore 18.

Disattesa la convinzione annunciata dal sindaco Leonardo Michelini durante la conferenza di ieri che da Roma sarebbe arrivata una soluzione. Si è convenuto che lo sbroglio della matassa deve essere frutto di un lavoro di confronto e ricucitura tutto viterbese, suggerito dal partito ma non certo imposto. Da qui la decisione di riportare la palla a Viterbo, con un nuovo incontro.

La situazione torna in qualche modo al punto di partenza, come in un eterno gioco dell’oca. Sullo sfondo lo spartiacque del 24 febbraio, indicato come data di confine – in caso di caduta – tra il voto a giugno e un anno e mezzo di commissario prefettizio.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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