
Continuano le polemiche dopo la decisione della maggioranza di disertare il consiglio straordinario proposto dalla minoranza per arginare lo spettro di una crisi tra le mura di Palazzo dei Priori. In prima fila c’è la consigliera Chiara Frontini che attacca il modus operandi dei “capibastone” di Lega e Fratelli d’Italia. Incontri e diktat che hanno scavalcato tutto il Consiglio comunale, maggioranza e minoranza compresa.
“Viterbo è ancora una volta succube di Roma – attacca la consigliera – per questo abbiamo simbolicamente messo delle Lupe nella Sala del Consiglio, che rappresentano il potere della capitale. Un Sindaco scelto a Roma, una crisi nata da un viaggio a Roma e poi risolta anche a Roma, dove se la prendono pure comoda, come se i problemi urgenti di Viterbo potessero aspettare.”
La Frontini non risparmia critiche neanche al sindaco, altro grande assente all’incontro di ieri: “L’immagine di una sedia vuota è quello che ci ricorderemo del Sindaco Arena – tuona la consigliera – non è il ruolo che garantisce l’autorevolezza, quella si conquista con l’esempio e la capacità.”
La leader di Viterbo 2020 è un fiume in piena: ribadisce come le solite logiche partitiche puzzino di anacronismo oltre che danneggiare la città. “Non basta vincere per governare – continua – le coalizioni incollate per far numero non garantiscono idee chiare e stabilità e, soprattutto, ha dimostrato (la maggioranza ndr) di essere sotto schiaffo delle dinamiche romane. Viterbo non merita tutto questo: merita di autodeterminarsi, di poter scegliere come crescere e quali direttrici dare al proprio futuro. Per noi essere liberi dalle logiche dei palazzi della capitale è un vanto. Solo così Viterbo potrà splendere di luce propria, e non all’ombra di Roma.”
Sul rischio di una nuova crisi la consigliera è cauta.“Spero di no, vorremmo confrontarci sui temi e dare il nostro contributo di idee e proposte per Viterbo sulle tante urgenze: appalto rifiuti, verde pubblico, Terme INPS, trasporto pubblico locale e molte altre. Ma se la maggioranza cristallizza il dibattito sui giochi di poltrone, tutto questo passa in secondo piano. Purtroppo, temo di essere smentita”, conclude la Frontini.


















