Crisi in Comune, Barelli (Viva Viterbo): “L’amministrazione è un fallimento totale”
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L’opposizione continua a lanciare bordate alla maggioranza dopo il consiglio straordinario di ieri andato a vuoto. Interviene il consigliere di opposizione Giacomo Barelli.

L’opposizione continua a lanciare bordate dopo il consiglio straordinario di ieri andato a vuoto. Interviene Giacomo Barelli, per il consigliere di Viva Viterbo il problema non è la crisi di ieri: “Queste cose in politica accadono, non mi fossilizzerei sul giochino delle poltrone” dice Barelli. “Il problema è che questa amministrazione non ha uno straccio di idea di città. In questo momento il problema si chiama Giovanni Arena”, attacca il consigliere.

“Un sindaco senza anima” lo definisce Barelli. “La cosa drammatica di ieri – continua – è che abbiamo capito solo dopo nove mesi che l’amministrazione Arena è un fallimento totale. Questo lo hanno capito anche i cittadini, forse anche chi lo ha sostenuto.”

Per il consigliere di Viva Viterbo la crisi scaturita dopo il cambio di casacca di Claudia Nunzi è solo una conseguenza del vuoto di idee della giunta di centrodestra. “L’amministrazione Arena è in crisi permanete, non sanno che pesci prendere. Poi è chiaro che questo genere di crisi sono all’ordine del giorno, non mi stupirei se tra poco ricominciassero a litigare.”

Per Barelli la crisi di questi giorni si rifletterà inevitabilmente su un altro passaggio fondamentale: l’approvazione del bilancio. “Mi chiedo quale indirizzo politico abbiano dato al bilancio se hanno litigato fino a ieri per le poltrone”, si domanda Barelli. “Mi auguro che questa amministrazione finisca il prima possibile”, conclude.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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