Crisi, il Pd cerca di uscire dal guado: lavoro di squadra sul bilancio
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Gli Stati Generali La Fune
Clima piuttosto tranquillo e appuntamento al prossimo primo aprile, per ragionare insieme sulla costruzione del bilancio. Se i democratici riusciranno a fare un lavoro di squadra l'amministrazione Michelini potrà andare avanti, diversamente è destinata a cadere.

Un’ora e mezza, tanto è durato il faccia a faccia di questo martedì sera all’interno del gruppo comunale del Partito Democratico. Si è ripartiti da qui, dopo la lunga pausa pasquale, per cercare di ridare prospettiva all’amministrazione Michelini.

Presenti, nella sede provinciale del Pd di via Polidori, i consiglieri (con le sole eccezioni di Melissa Mongiardo e Martina Minchella, assenti per ragioni di lavoro) e i cinque assessori dem. Proprio questi ultimi hanno avuto un ruolo centrale, intervenendo a turno per relazionare sull’attività del proprio assessorato svolta e sulle prospettive nel medio periodo.

Hanno preso la parola tutti: Luisa Ciambella, Alvaro Ricci, Alessandra Troncarelli, Sonia Perà e Antonio Delli Iaconi. Sui discorsi degli assessori sono intervenuti anche i consiglieri. Clima piuttosto tranquillo e appuntamento al prossimo primo aprile, per ragionare insieme sulla costruzione del bilancio.

Proprio il bilancio infatti rappresenta un passaggio fondamentale, su cui la maggioranza è costretta a trovare una sintesi. Pena la caduta anticipata dell’amministrazione e l’arrivo del commissario prefettizio fino alla prossima finestra elettorale del maggio 2017.

Una mossa importante l’ha giocata l’assessore al Bilancio Ciambella che ha invitato i consiglieri a presentare idee e proposte per la costruzione del documento contabile. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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