Crisi idrica nel Viterbese, piogge inferiori del 20% rispetto al 2023 e assottigliamento delle riserve di acqua
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VITERBO - Salvatore Genova, Amministratore Unico dell’azienda, ha sollecitato più volte i sindaci a richiamare i propri concittadini a un uso consapevole della risorsa.

VITERBO – Dopo mesi senza piogge, la provincia di Viterbo sta affrontando una seria crisi idrica. Salvatore Genova, Amministratore Unico dell’azienda, ha sollecitato più volte i sindaci a richiamare i propri concittadini a un uso consapevole della risorsa. Molti hanno già approvato le ordinanze per vietare l’uso dell’acqua della rete idrica, a eccezione di quella alimentare, igienico-sanitaria e potabile, fino a quando non sarà risolta la situazione di crisi.

Quadro generale meteo climatico

Questa primavera ha presentato un deficit di precipitazioni del 20% sulla media storica degli ultimi anni, già in forte decremento. Nei prossimi giorni è previsto un notevole aumento delle temperature, valori massimi che potrebbero raggiungere numeri estremi.

Alla luce di questi dati, Talete S.p.A. sta prestando molta attenzione al monitoraggio delle risorse idriche.

Le circostanze sono serie in tutto il territorio gestito.

Nelle zone collinari e negli insediamenti isolati la situazione è più delicata, con sistemi di
approvvigionamento idrico alimentati da fonti più superficiali che risentono dei deficit pluviometrici.

“I nostri sistemi di telegestione stanno registrando, in questi ultimi giorni, dei picchi di consumo
soprattutto nelle ore mattutine e serali che sono sicuramente riconducibili a un utilizzo eccessivo della risorsa idrica per usi impropri e non consentiti dalla normativa in materia quali irrigazione di orti e innaffiamento di giardini, nonché riempimento di piscine. Tutto questo provoca un generalizzato abbassamento dei livelli dei serbatoi a servizio delle reti idriche
con maggior danno per le zone degli abitati posti a quote più alte.

Occorre anche considerare che gli impianti di potabilizzazione, seppur dimensionati per i normali picchi di consumo, non possono garantire la copertura degli eccessi di utilizzo sopra descritti. A seguito dei provvedimenti emanati dai vari comuni, Talete S.p.A. rinnova una serie di consigli ai cittadini per un uso più razionale delle risorse idriche. Dalla chiusura del rubinetto quando ci si lava i denti o ci si fa lo shampoo, al controllo delle perdite nei servizi personali, all’uso di lavatrici e lavastoviglie a pieno carico, allo scarico dei bagni, all’installazione di filtri per l’acqua nei rubinetti, all’uso della doccia al posto della vasca da bagno. Anche gli utenti devono quindi fare la loro parte.

Superare questa situazione di stress idrico richiede un impegno collettivo da parte di tutti gli attori coinvolti: gestore, amministrazioni comunali e cittadini. Si invitano di nuovo le amministrazioni comunali, a voler fornire la massima collaborazione al gestore per la diffusione delle raccomandazioni alla cittadinanza per l’uso della risorsa e di attivare tutte le forme di controllo previste anche dalle loro ordinanze.
La collaborazione e la fiducia reciproca sono cruciali per una gestione efficiente e sostenibile della risorsa idrica soprattutto in questi periodi di eventi metereologici estremi ed eccessivi”. Questo il messaggio di Talete.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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