Crisi di Viterbo: Proietti (FI): "Spettacolo inopportuno, si volti pagina"
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VITERBO - "Abbiamo assistito silenti a scelte politiche non proprio lungimiranti, e non abbiamo replicato quando avremmo potuto e dovuto. Ma a tutto c'è un limite", così il coordinatore cittadino Mauro Proietti.

VITERBO – “Nell’esprimere la immutata stima e tutto il sostegno di Forza Italia al nostro capogruppo in consiglio comunale Giulio Marini, riteniamo che quello che sta accadendo in queste ore a Viterbo non solo sia inopportuno ma assolutamente ingiustificato, da qualunque punto lo si guardi”. Questo il messaggio dal coordinatore cittadino di Forza Italia Mauro Proietti.

“Con una città economicamente provata, aziende in difficoltà, negozi chiusi, con un susseguirsi di appelli di cittadini, imprenditori e associazioni di categoria, è incomprensibile lo spettacolo indecoroso che si sta mettendo in piedi, a maggior ragione se dipende da problemi politici in altri Comuni della provincia – continua la nota azzurra -. In questi mesi abbiamo invitato tutti a rimboccarsi le maniche, a evitare infelici uscite sulla stampa che hanno mortificato il ruolo stesso di assessore o consigliere comunale e a lavorare per il bene della città.

Abbiamo assistito silenti a scelte politiche non proprio lungimiranti, e non abbiamo replicato quando avremmo potuto e dovuto. Ma a tutto c’è un limite. Se non si vuole avere rispetto per un sindaco come Giovanni Arena che sta dedicando tutto sé stesso a questa esperienza amministrativa, se non si vuole avere rispetto per gli altri partiti della coalizione, almeno si abbia rispetto per i cittadini di Viterbo che non meritano certo, nel bel mezzo di una crisi economica e sociale senza precedenti negli ultimi anni, di assistere a questo spettacolo. Basta con le belle parole, basta con manifesti e volantini. Se c’è intenzione di andare avanti con questa maggioranza, si vada avanti in modo serio, voltando pagina, senza ricatti e giochini di palazzo”. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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