Crisi di Palazzo dei Priori, situazione congelata ma il malcontento in maggioranza è alle stelle
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VITERBO - Tutto rimane fermo, come sospeso. Voci insistenti parlano di un possibile accordo in maggioranza che passerebbe per un terzo assessore in giunta ai meloniani.

VITERBO – Crisi di Palazzo dei Priori congelata. Gli assessori di Fratelli d’Italia Laura Allegrini e Marco De Carolis continuano nel proprio lavoro quotidiano e non hanno riconsegnato le deleghe, come richiesto nel fine settimana dal capogruppo del partito Paolo Bianchini, al sindaco Giovanni Arena.

Tutto rimane fermo, come sospeso. Voci insistenti parlano di un possibile accordo in maggioranza che passerebbe per un terzo assessore in giunta ai meloniani. Indiscrezioni riferiscono anche di un consigliere in procinto di passare con FdI, per far quadrare anche da un punto di vista numerico il sostegno al numero tre dei Fratelli nell’esecutivo di Palazzo dei Priori. Si guarda in area Forza Italia, anche se l’operazione sarebbe stata stoppata in queste ore.

I mal di pancia aumentano tra i consiglieri. La crisi, la più grave in questi primi otto mesi di era Arena, rischia di essere “infettante”. Serpeggia un certo livello di scoraggiamento e perplessità sulle possibilità di combinare qualcosa di buono da parte di questa amministrazione. 

Le bocche restano cucite. Si storcono, si lamentano in privato, sfogandosi sotto promessa dell’anonimato. In pochi mesi il sindaco uscito dal ballottaggio appare debole e logorato. “Fino alle europee”, è lo slogan più diffuso. “Poi le cose faranno il loro corso”, continuano. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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