Crisi di maggioranza in Provincia – Valentini:“Finisce una maggioranza senza progetti e senza valori di riferimento”
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VITERBO - Interviene il consigliere provinciale Fabio Valentini (Per i beni comuni): "Va ripristinata la trasparenza a garanzia della legalità in tutta la gestione della Provincia".

VITERBO – Interviene il consigliere provinciale Fabio Valentini (Per i beni comuni).

“E’ caduta oggi la maggioranza sinistra-destra di Palazzo Gentili. Senza registrare vergogna da parte di
nessuno dei protagonisti l’inciucione si è concluso.

Senza giri di parole si è detto che con le elezioni amministrative alle porte non si può governare insieme in provincia e andare divisi nei comuni.

Finisce una maggioranza senza progetti e senza valori di riferimento se non la mera gestione del potere. La foglia di fico con cui si giustificò l’inciucio, ovvero la gestione dell’emergenza Covid, si è di colpo appassita. Resta
solo Nocchi, il pd di Panunzi, e Forza Italia con il vicepresidente “sempre in movimento” e l’assessore in comune tra Nocchi ed Arena: Giulio Marini.

Alla vigilia delle nuove elezioni c’è la necessità di ricostruire un nuovo centro-sinistra che abbia a cuore il bene comune, la sanità e l’ambiente e che sia alternativo alle gestioni trasversali del potere per il potere. Alle prossime elezioni comunali c’è necessità di caratterizzarci per progetti e valori in cui si crede.

Va archiviata la brutta pagina della gestione dell’acqua, dei rifiuti, del fotovoltaico e tanto altro. Va ripristinata la trasparenza a garanzia della legalità in tutta la gestione della provincia.

Aspettiamo questi mesi di lenta agonia amministrativa augurandoci che il mercato delle deleghe e degli interventi sia finalmente cessato e messo al bando prima delle elezioni amministrative, sperando che la gestione Nocchi- Panunzi- Battistoni non provochi troppi danni alla Tuscia”.

 

 

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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