Crisi di maggioranza in Provincia – Di Sorte:“Non lasciamo la provincia alla sinistra, è un atto di responsabilità”
di sorte
800 Confartigianato
VITERBO - Il commissario di Forza Italia interviene sulla decisione del partito di restare in maggioranza a palazzo Gentili.

VITERBO – Il commissario di Forza Italia Andrea Di Sorte interviene sulla decisione del partito di restare in maggioranza a palazzo Gentili.

“Per coloro che se lo fossero dimenticato, ricordo che il centrodestra è nato con Forza Italia, prima non esisteva, e noi rimaniamo fedeli a quegli ideali e quei principi con la solita lealtà.

Ma dobbiamo anche rendere conto, in questa fase pandemica, ai nostri sindaci coi quali la scorsa primavera, insieme agli altri partiti di centrodestra, abbiamo deciso di intraprendere un percorso di responsabilità per il bene del territorio.

D’altronde, il risultato elettorale alle ultime elezioni provinciali non ha visto vincitori né vinti, ma un sostanziale pareggio. Ed è proprio sulla base di questo risultato che sentiamo il dovere di esercitare il nostro mandato amministrativo, con gli uomini che sono stati eletti in consiglio provinciale, e che oggi ricoprono ruoli di responsabilità. Non fuggiamo dalle nostre responsabilità.

Inoltre, il centrodestra non siede sui banchi del governo nazionale, né tantomeno ha rappresentanti locali in consiglio regionale Lazio, ed è per questo che la provincia resta l’unico ente dove possiamo esercitare azione di governo e stare vicino alle famiglie, ai lavoratori ed agli amministratori locali della Tuscia. Non possiamo tirarci indietro e lasciare tutto in mano alla sinistra, abbiamo il dovere morale di metterci la faccia insieme alle nostre capacità.

Alessandro Romoli e Giulio Marini sono i due nostri consiglieri provinciali, e sono due persone che stanno lavorando sodo, stanno facendo bene la loro attività e sono in costante contatto con il territorio. Hanno libertà di azione e pieno mandato politico. Quando si esprime una classe dirigente di questo livello non possiamo tenerla in panchina, perché sappiamo che possiamo fare la differenza per il nostro territorio.

Sono settimane che lavoriamo al bilancio insieme agli altri partiti, compresi i consiglieri del centrodestra, non potevamo oggi votare contro un bilancio che abbiamo contribuito a scrivere e migliorare. Non solo, ma non vedo perché dovremmo lasciare il partito democratico a gestire, in completa solitudine, risorse che abbiamo contribuito a reperire ed organizzare. Non fa parte della nostra cultura politica abbandonare progetti a metà percorso.

Non spetta a noi, ovviamente, dare giudizi sulle scelte di chi si è ritirato da questa sfida amministrativa, ma abbiamo l’assoluta consapevolezza di essere in grado di dare risposte al territorio, alla nostra gente, senza rinunciare alla nostra appartenenza politica”.

 

800x120 (1)
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 01
Onda
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
asvis 2