
VITERBO – Il telefono del senatore Umberto Fusco è rosso. Una chiamata dietro all’altra, perché dalle decisioni della Lega passa il destino dell’amministrazione Arena.
Il sindaco è vicino alla caduta, potremmo dire in bilico. Un venerdì di fuoco per molti aspetti. Costellato anche di telefonate “trasversali” e “indicibili”. Perché fare cadere Arena è una prospettiva interessante per molti. Anche in ottica europee, dove le forze del centrodestra andranno ognuna per sé nella speranza che almeno Dio sia con tutti.
E anche su quello scacchiere si fanno naturalmente i conti. Perché con l’amministrazione in piedi c’è chi può beneficiarne e quel beneficio può essere azzerato mandando a carte quarantotto tutto. Nella giornata di ieri in diversi hanno tirato fuori la prospettiva di una corsa dal notaio, dove i leghisti sarebbero stati accompagnati anche da altri, per suonare il “bye bye”.
In diversi confermano la fondatezza dell’indiscrezione, pur dietro garanzia di riservatezza della fonte. Le prossime ore ci diranno se si sta facendo davvero sul serio o è tutto una carnevalata.


















