Crisi a Palazzo dei Priori, Fusco (Lega): "Situazione inaccettabile, Arena verifichi i numeri"
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VITERBO - "La politica è anche senso di responsabilità e lo è ancor più riuscire a mettere in sicurezza gli straordinari finanziamenti ottenuti dall’Amministrazione, i quali, senza il rispetto del relativo cronoprogramma, potrebbero andare persi, con gravissimo danno per l’intera città - continua Fusco -".

VITERBO – “Prendiamo atto che la maggioranza a Palazzo dei Priori sta attraversando una fase di crisi cui è divenuto inaccettabile assistere. Non riteniamo più tollerabile che l’azione amministrativa resti impantanata per questioni politiche e solo una verifica di maggioranza potrà consentire una ripartenza che non riteniamo più rinviabile e alla quale non abbiamo alcun timore di sottoporci”. Queste le parole del senatore della Lega Umberto Fusco. 

“La politica è anche senso di responsabilità e lo è ancor più riuscire a mettere in sicurezza gli straordinari finanziamenti ottenuti dall’Amministrazione, i quali, senza il rispetto del relativo cronoprogramma, potrebbero andare persi, con gravissimo danno per l’intera città – continua Fusco -.

Come partito ci siamo sempre resi disponibili al dialogo con gli alleati di governo, con piena lealtà e collaborazione. Siamo stati i primi a fare un passo indietro, quando si è reso necessario, per poter dare uno slancio all’attività amministrativa e, come forza di maggioranza, abbiamo fatto più volte appello al senso di responsabilità di ognuno, richiamando tutti ad avere come unico obiettivo il bene di Viterbo e dei suoi cittadini.

Nonostante ciò, tutt’oggi assistiamo a logiche e metodi che non condividiamo.

Per tali ragioni la situazione è divenuta per noi insostenibile e per questo chiediamo al Sindaco di verificare se ci sono ancora i numeri in Consiglio Comunale per consentire il proseguimento dell’Amministrazione”. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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