
VITERBO – Crisi di Palazzo dei Priori, la soluzione può arrivare dall’interno di Fratelli d’Italia. Ieri un fatto nuovo piuttosto importante, un comunicato del consigliere meloniano Vittorio Galati dove invita a seppellire “le asce di guerra” e auspica la ripresa del dialogo.
All’apertura di questa seconda crisi il partito ha assunto una linea dura: terzo assessorato a Fratelli d’Italia, nella persona di Claudia Nunzi. Mantenimento di tutte le sue deleghe, compresa la Polizia Locale su cui la Lega si è opposta. Una posizione talmente estremizzata che lo sviluppo conseguente è stato rappresentato dalla riconsegna delle deleghe da parte degli assessori in quota FdI Laura Allegrini e Marco De Carolis.
Dimissioni particolarmente tribolate e che hanno lacerato il partito all’interno, al punto che si sono determinati due schieramenti. Da una parte i sostenitori dello scontro duro e dall’altra i minimalisti. I primi originariamente erano formati da Paolo Bianchini, Antonio Scardozzi e Vittorio Galati. Dall’altra parte Luigi Buzzi e Gianluca Grancini.
Poi appunto il fatto nuovo, che sta tutto nelle parole di Galati affidate a un comunicato inviato alla stampa: “Ho assistito in questi giorni in silenzio agli avvenimenti che hanno scosso l’amministrazione comunale.
Concordo con chi chiede per il nostro partito il rispetto della nostra presenza e ne difende le ragioni. Ma dopo molti giorni, credo sia giunto il momento di sotterrare le asce, e smetterla di far suonare i tamburi di guerra e tentare la via dell’accordo.
Sarebbe assurdo, e i nostri elettori non capirebbero, che dopo solo otto mesi noi facessimo cadere una giunta in cui gli assessori De Carolis e Allegrini sono stati protagonisti.
Questo è il momento della responsabilità, del dialogo, del trovare una soluzione condivisa per non gettare alle ortiche una coalizione che la città ha fortemente voluto. Per questo chiedo al sindaco di convocare un tavolo con i capigruppo e le delegazioni dei gruppi consiliari per tornare a parlare fra di noi e trovare una soluzione per il bene della città”.


















