Crescere alla Pari, un progetto per mettere insieme i ragazzi contro le discriminazioni
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Coinvolte scuole e associazioni del territorio. Arriveranno Mazzi, Pif, Vittorino Andreoli, Drusetta e Roberto Re. 'Crescere alla Pari', i giovani della Tuscia al centro di un progetto innovativo e di ampio respiro. Questa mattina la presentazione presso lo spazio Pensilina di piazza Martiri d'Ungheria.

‘Crescere alla Pari’, i giovani della Tuscia al centro di un progetto innovativo e di ampio respiro. Questa mattina la presentazione presso lo spazio Pensilina di piazza Martiri d’Ungheria. “I testimoni di tutto sono i ragazzi, i ragazzi speciali e lo stare insieme. Porteremo sul territorio don Antonio Mazzi, Pif, Vittorino Andreoli, Walter Drusetta e tanti altri per una serie di incontri e laboratori. Ci farà un grande regalo anche Roberto Re, motivatore dell’Inter di Mourinho e di tante aziende importanti. Verrà a trovarci per raccontare come si costruiscono i gruppi. Sarà una grande avventura”. Così il presidente di Juppiter Salvatore Regoli inquadra la strada su cui si andrà a lavorare.

In programma anche esperienze residenziali per i gruppi che andranno a sviluppare le singole attività. Presenti il vicesindaco di Viterbo Luisa Ciambella, in veste anche di rappresentante del Distretto dell’Etruria Meridionale, l’assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura del Comune di Viterbo Tonino Delli Iaconi, il presidente dell’associazione Juppiter Salvatore Regoli, il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo P. Vanni di Viterbo Laura Pace Bonelli, il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Grandori di Viterbo Marina Marini, la professoressa Paola Cristofori in rappresentanza del dirigente scolastico dell’Istituto superiore Cardarelli di Tarquinia Laura Piroli e il rappresentante dell’associazione Goji Vip – clown di corsia di Viterbo Alessandro Alfonsini.

Un’azione che punta a mettere insieme ragazzi di diverse scuole in una serie di azioni funzionali al contrasto al bullismo, alla violenza di genere e a qualsiasi altra forma di violenza e discriminazione.
Il progetto ‘Crescere alla Pari’ è stato presentato dall’Istituto comprensivo Vanni, Istituto comprensivo Grandori di Viterbo e Istituto di Istruzione superiore Cardarelli di Tarquinia, in partenariato con diversi enti e stakeholder locali e non tra i quali Comune di Viterbo, Distretto dell’Etruria Meridionale, associazione Juppiter, Fondazione Exodus, associazione clown di corsia Goji Vip.

Il progetto, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità – si propone di mettere in campo azioni positive, rivolte sia ai giovani sia alle famiglie e i docenti.

L’assessore Delli Iaconi è intervenuto sottolineando l’importanza di contrastare a ogni livello la violenza attraverso l’educazione e la formazione. Il vicesindaco Ciambella si è espressa così: “Orgogliosi, come Comune, di fare parte di questo progetto. Può davvero lasciare un segno nella vita dei ragazzi e delle famiglie”. Grande soddisfazione anche dai clown di corsia: “I giovani sono il nostro futuro, importante averne cura”. Il dirigente della Vanni Bonelli: “E’ un progetto che va a lavorare sul pratico e che lancia un messaggio importante: insieme possiamo sconfiggere tutto quello che discrimina”. La dirigente del Grandori Marini: “Questi progetti di confronto sono funzionali all’autostima, al rispetto e alla comprensione dell’importanza del diverso”. “Nelle scuole è fondamentale non insegnare solo le materie ma trasmettere i valori”; questo il centro dell’intervento della professoressa del Cardarelli Paola Cristofori.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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