Creation ritorna al Museo della ceramica Marcantoni
Civita-Castellana
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CIVITA CASTELLANA- La mostra d'arte contemporanea dopo il periodo di lockdown

CIVITA CASTELLANA-Creation mostra di arte contemporanea ritorna al museo della ceramica Casimiro Marcantoni di Civita Castellana dopo un lungo periodo dovuto al lockdown.

Una mostra itinerante che trasporta l’arte contemporanea nelle cittadine e nei piccoli borghi italiani, cercando allo stesso tempo di sensibilizzare il pubblico verso di essa e di valorizzare le realtà territoriali.

Nelle sue quattro precedenti tappe Creation è stata ospitata al Granarone con il patrocinio del comune di Calcata, alla sala consiliare del Comune di Magliano Romano, al Mavna con il patrocinio del comune di Mazzano Romano e del parco regionale Valle del Treja ed infine al palazzo Baronale di Calcata sede del parco stesso.

In questo anello di esperienze, dialoghi e luoghi, le artiste hanno potuto accumulare un rigoglioso bagaglio storico e visivo. Riscoprendo realtà che la natura aveva riconquistato e restituendole al pubblico attraverso performance inedite si è posta l’attenzione su percorsi poco conosciuti ed a volte dimenticati.

In un momento dove sentiamo il bisogno di viaggiare lontano e dove stiamo vivendo una riscoperta della natura, sembra opportuno, trovare un modo per rivivere il contesto urbano attraverso nuove consapevolezze. Tracciare una linea invisibile, che ricolleghi il nostro vivere quotidiano ad un vivere più autentico, che segua l’eco della natura e lo sollevi tra le nostre strade, nelle piazze e nei musei.

Con questo spirito Creation giunge a Civita Castellana, nel contesto del museo Casimiro Marcantoni e della manifestazione Buongiorno Ceramica, dove storia antica e moderna sono da sempre intrecciate alla lavorazione della ceramica ed alla natura, che ne ha permesso lo sviluppo in quest’area.

La produzione ceramica ha accomunato le popolazioni che sono state presenti sul territorio dall’alba dei tempi; per via dell’ abbondante presenza di argille nei sedimenti ai piedi dei monti Cimini e Sabatini.

Una produzione incentrata sulle necessità quotidiane e che nel nuovo millennio può abbracciare le accezioni più contemporanee e sperimentali, in un desiderio di scoperta e rinascita della tradizione.

Il museo della ceramica Casimiro Marcantoni è senza dubbio il luogo perfetto dove poter far dialogare la tradizione con la ceramica artistica contemporanea.

Le attività del museo, di promozione culturale e del territorio, non potrebbero essere più vicine allo scopo di Creation.

Durante gli eventi in programma, si potrà instaurare un rapporto diretto con le artiste che si esibiranno in performance live. Un dialogo che potrà essere approfondito attraverso una programmazione di laboratori artistici aperti a tutte le fasce di età.

In occasione della quinta tappa di Creation le artiste presenteranno un allestimento di opere contemporanee in ceramica e piatti d’artista.

Il dialogo tra passato e presente è stato centrale nella realizzazione dei pezzi in mostra, che sono stati tutti cotti nei forni di una fabbrica locale dismessa e grazie alla sapiente cura di un operaio in pensione ed esperto artigiano.

Respirare il silenzio di un passato gremito di azioni, di mani operose, di treni pieni di merce, di conoscenze non del tutto perdute è stato fonte di ispirazione e guida per le artiste.

In un certo senso, avvicinarsi alla lavorazione dell’argilla, è stato un ritrovare le origini. Un richiamo del luogo, quel luogo che ha prima conquistato gli occhi e poi l’anima, guidando le mani alla scoperta di un materiale che ci lega ai segreti della creazione.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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