Creano profilo facebook di Santa Rosa sacrilego, in poche ore bloccato dalle segnalazioni

Ignoti aprono profilo facebook di Santa Rosa e riempiono la patrona viterbese d'insulti e offese, Tantissime segnalazioni hanno spinto i gestori del popolare social network a chiudere la pagina.
Un profilo facebook intestato a Santa Rosa fatto cancellare dalle tante segnalazioni di viterbesi. Un gesto di per sé discutibile e di cattivo gusto, ma reso insostenibile da tutta una serie d’insulti e battutacce sulla patrona della città dei papi.
Il fatto si è verificato nella giornata di oggi e il profilo in questione è durato poche ore. Giusto il tempo che qualcuno se ne accorgesse, chiedendo ad altri concittadini d’inviare al gestore del popolare social network richieste di chiusura. Ne devono essere arrivate veramente tante e rapidamente, considerando che niente è più visibile.
Non stiamo a raccontarvi cosa c’era scritto perché lo reputiamo inutile e offensivo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















