Covid, nella Tuscia più di diecimila guariti
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VITERBO - Diminuiscono anche gli attualmente positivi: tra sabato e domenica sono passati dalle 778 alle 759 persone. La situazione aggiornata comune per comune

VITERBO – Covid, nella Tuscia più di diecimila guariti. Su un totale di 11mila 149 casi dall’inizio dell’emergenza sanitaria, 10mila 41 sono coloro che si sono negativizzati.

I ricoverati nelle strutture Covid di Viterbo e Montefiascone sono scesi al di sotto dei cento (98). Diminuiscono anche gli attualmente positivi: tra sabato e domenica sono passati dalle 778 alle 759 persone.

Ai dodici comuni della Tuscia attualmente Covid free si aggiunge Civitella d’Agliano.

 Cellere, invece, da paese Covid free, torna esposto al virus, con un nuovo caso di Coronavirus.

Coronavirus nella Tuscia

Casi totali: 11149 (3031 a Viterbo; 8118 in provincia)
Attualmente positivi: 759
Guariti: 10041
Morti: 344 + 1

Ricoverati: 98 (5 in terapia intensiva)
Usciti dalla quarantena: 16295

Coronavirus, i numeri comune per comune

Comuni con positivi
Viterbo: 3031 casi (92 morti e 2766 guariti)
Civita Castellana: 833 casi (19 morti e 729 guariti)
Montefiascone
: 594 casi (33 morti e 509 guariti)
Vetralla
: 450 casi (4 morti e 422 guariti)
Nepi: 397 casi (13 morti e 345 guariti)
Tarquinia: 352 casi (8 morti e 331 guariti)
Tuscania: 324 casi (12 morti e 300 guariti)
Fabrica di Roma: 305 casi (4 morti e 285 guariti)
Orte: 270 casi (9 morti e 221 guariti)
Vitorchiano: 260 casi (1 morto e 240 guariti)
Bagnoregio: 244 casi (5 morti e 219 guariti)
Ronciglione: 239 casi (13 morti e 205 guariti)
Capranica: 228 casi (3 morti e 224 guariti)
Bassano Romano: 225 casi (13 morti e 193 guariti)
Soriano nel Cimino: 188 casi (9 morti e 173 guariti)
Sutri: 150 casi (4 morti e 115 guariti)
Castel Sant’Elia: 138 casi (3 morti e 116 guariti)
Acquapendente: 134 casi (7 morti e 122 guariti)
Marta: 130 casi (128 guariti)
Monterosi: 127 casi (2 morti e 100 guariti)
Vignanello: 116 casi (5 morti e 106 guariti)
Corchiano: 116 casi (3 morti e 96 guariti)
Valentano: 114 casi (6 morti e 104 guariti)
Celleno: 111 casi (11 morti e 97 guariti)
Montalto di Castro: 109 casi (2 morti e 98 guariti)
Canino: 104 casi (1 morto e 94 guariti)
Canepina: 103 casi (1 morto e 99 guariti)
Ischia di Castro: 99 casi (4 morti e 78 guariti)
Vasanello: 96casi (2 morti e 87 guariti)
Caprarola: 94 casi (3 morti e 75 guariti)
Oriolo Romano: 87 casi (1 morto e 85 guariti)
Capodimonte: 82 casi (80 guariti)
Blera: 81 casi (4 morti e 68 guariti)
Bomarzo: 81 casi (6 morti e 68 guariti)
Bolsena: 70 casi (5 morti e 59 guariti)
Carbognano: 63 casi (60 guariti)
Monte Romano: 63 casi (1 morto e 61 guariti)
Gallese: 54 casi (49 guariti)
Faleria: 53 casi (52 guariti)
Gradoli: 42 casi (3 morti e 38 guariti)
Calcata: 39 casi (35 guariti)
Vejano: 38 casi (1 morto e 33 guariti)
Graffignano: 29 casi (3 morti e 25 guariti)
Bassano in Teverina: 27 casi (23 guariti)
Barbarano Romano: 22 casi (21 guariti)
Latera: 17 casi (1 morto e 15 guariti)
Proceno: 9 casi (8 guariti)
Cellere: 31 casi (1 morto e 29 guariti)

Comuni Covid-free
Civitella d’Agliano: 18 casi (1 morto e 17 guariti)
Arlena di Castro: 27 casi (2 morti e 25 guariti)
Piansano: 69 casi (5 morti e 64 guariti)
Grotte di Castro: 113 casi (3 morti e 110 guariti)
Farnese: 68 casi (3 morti e 65 guariti)
Vallerano: 68 casi (1 morto e 67 guariti)
San Lorenzo Nuovo: 64 casi (3 morti e 61 guariti)
Castiglione in Teverina: 43 casi (43 guariti)
Villa San Giovanni: 40 casi (2 morti e 38 guariti)
Onano: 39 casi (5 morti e 34 guariti)
Lubriano: 19 casi (2 morti e 17 guariti)
Tessennano: 8 casi (8 guariti)

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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