Covid, nella Tuscia la curva dei contagi continua a mantenersi costante
Coronavirus
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VITERBO - Gli attuali positivi che sono 685. Ma è la forte presenza del virus in Umbria e le varianti a destare la preoccupazione della Asl e dei sindaci della provincia. TUTTI I DATI COMUNE PER COMUNE

VITERBO – Covid, nella Tuscia la curva dei contagi continua a mantenersi costante

Gli attuali positivi che sono 685. Ma è la forte presenza del virus in Umbria e le varianti a destare la preoccupazione della Asl e dei sindaci della provincia.

Ieri sono stati 26 i nuovi contagiati, di cui quattro sono stati ricoverati. Due sono minori: un bambino di 3 anni di Montefiascone e un altro di 8 di Caprarola.

Sono 97 i pazienti ricoverati dopo aver contratto il virus: 3 in terapia intensiva, 36 a malattie infettive, 49 nel reparto di medicina Covid di Belcolle, 9 in quello della medicina riabilitativa Covid di Belcolle.

 Coronavirus, i numeri della Tuscia

Casi totali: 11259 (3047 a Viterbo; 8212 in provincia)
Attualmente positivi: 685
Guariti: 10221
Morti: 353 + 1

Ricoverati: 97 (3 in terapia intensiva)
Usciti dalla quarantena: 16484

Tutti i dati comune per comune

Comuni con positivi
Viterbo: 3047 casi (94 morti e 2821 guariti)
Civita Castellana: 837 casi (19 morti e 740 guariti)
Montefiascone: 605 casi (34 morti e 518 guariti)
Vetralla
: 452 casi (5 morti e 424 guariti)
Nepi: 400 casi (13 morti e 353 guariti)
Tarquinia: 353 casi (8 morti e 334 guariti)
Tuscania: 325 casi (11 morti e 304 guariti)
Fabrica di Roma: 307 casi (4 morti e 286 guariti)
Orte: 274 casi (9 morti e 229 guariti)
Vitorchiano: 261 casi (1 morto e 244 guariti)
Bagnoregio: 245 casi (5 morti e 228 guariti)
Ronciglione: 245 casi (13 morti e 210 guariti)
Bassano Romano: 226 casi (13 morti e 200 guariti)
Soriano nel Cimino: 189 casi (10 morti e 175 guariti)
Sutri: 157 casi (5 morti e 118 guariti)
Castel Sant’Elia: 140 casi (3 morti e 119 guariti)
Monterosi: 137 casi (2 morti e 103 guariti)
Acquapendente: 134 casi (8 morti e 124 guariti)
Vignanello: 119 casi (5 morti e 106 guariti)
Corchiano: 116 casi (3 morti e 104 guariti)
Valentano: 114 casi (6 morti e 106 guariti)
Celleno: 113 casi (11 morti e 98 guariti)
Montalto di Castro: 111 casi (3 morti e 100 guariti)
Canino: 106 casi (1 morto e 97 guariti)
Canepina: 103 casi (1 morto e 101 guariti)
Caprarola: 103 casi (3 morti e 81 guariti)
Ischia di Castro: 100 casi (4 morti e 85 guariti)
Vasanello: 96 casi (2 morti e 87 guariti)
Oriolo Romano: 87 casi (1 morto e 85 guariti)
Bomarzo: 83 casi (6 morti e 71 guariti)
Blera: 82 casi (4 morti e 68 guariti)
Capodimonte: 82 casi (80 guariti)
Bolsena: 72 casi (6 morti e 59 guariti)
Farnese: 69 casi (3 morti e 65 guariti)
Carbognano: 68 casi (60 guariti)
San Lorenzo Nuovo: 65 casi (3 morti e 61 guariti)
Monte Romano: 63 casi (1 morto e 61 guariti)
Gallese: 56 casi (51 guariti)
Gradoli: 42 casi (3 morti e 38 guariti)
Calcata: 39 casi (35 guariti)
Vejano: 38 casi (1 morto e 34 guariti)
Cellere: 35 casi (1 morto e 30 guariti)
Graffignano: 29 casi (3 morti e 25 guariti)
Bassano in Teverina: 27 casi (23 guariti)
Latera: 17 casi (1 morto e 15 guariti)
Proceno: 9 casi (8 guariti)

Comuni Covid-free
Capranica: 228 casi (3 morti e 225 guariti)
Marta: 130 casi (130 guariti)
Grotte di Castro: 113 casi (3 morti e 110 guariti)
Piansano: 70 casi (5 morti e 65 guariti)
Vallerano: 68 casi (1 morto e 67 guariti)
Faleria: 52 casi (52 guariti)
Castiglione in Teverina: 43 casi (43 guariti)
Villa San Giovanni: 40 casi (2 morti e 38 guariti)
Onano: 39 casi (5 morti e 34 guariti)
Arlena di Castro: 27 casi (2 morti e 25 guariti)
Barbarano Romano: 22 casi (1 morto e 21 guariti)
Lubriano: 19 casi (2 morti e 17 guariti)
Civitella d’Agliano: 18 casi (1 morto e 17 guariti)
Tessennano: 8 casi (8 guariti)

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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