Covid, il 27 luglio in Senato l’Osservatorio permanente per le libertà fondamentali
vittorio sgarbi
800 Confartigianato
ROMA - Sgarbi chiama a raccolta scienziati, medici, intellettuali e parlamentari per un un confronto tra uomini di scienza e di pensiero sulla convivenza o incompatibilità di informazione, scienza e diritti.

ROMA – L’appuntamento è per lunedì 27 luglio alle 10,30 nella sala della biblioteca del Senato, dove verrà presentato alla stampa l’Osservatorio permanente per le libertà fondamentali.

L’incontro ha la finalità di far dialogare con la politica e con il pensiero di filosofi quel mondo della scienza che ha assunto posizioni, come quelle di Guido Silvestri, il quale ha fatto in molti casi considerazioni politiche e messo in discussione le scelte del governo.

Ma già si annunciano aspre polemiche con defezioni e conferme clamorose.

Mi dispiace che intrallazzatori, sconfessati da Matteo Bassetti per palese scorrettezza, come alcuni esponenti del “Patto trasversale per la scienza”, abbiano un tale disprezzo per la vita politica che non sia traffico elettorale, da ribaltare sugli altri quello che loro palesemente compiono.

L’Osservatorio permanente per le libertà fondamentali di fronte all’evidenza delle limitazioni stabilite dal governo per contrastare il non chiaro, e non ben riconosciuto, pericolo del cosiddetto Covid 19, ha convocato al Senato un confronto tra uomini di scienza e di pensiero sulla convivenza o incompatibilità di informazione, scienza e diritti.

Oggi arrivano le minacce del Patto trasversale per la scienza con riferimento “a eventi di natura squisitamente elettorale aventi ad oggetto la pandemia di Covid-19, eventi che vedrebbero la partecipazione anche di alcuni importanti soci fondatori del Patto trasversale per la scienza”.

L’accusa appare inverosimile anche perché proviene da un modesto non invitato come Pier Luigi Lopalco, già presidente del Patto trasversale per la scienza, e che è candidato con il Pd alle prossime elezioni regionali in Puglia, e parla di indipendenza della scienza, come se un quarto d’ora prima la sua fede politica non fosse la stessa.

Bassetti si è dimesso davanti a tanta ipocrisia senza candidarsi con nessuno, e rivendicando la sua libertà da qualunque setta.

La faccia di bronzo di Lo Palco e gli interessi svelati di Roberto Burioni determinano gravi sospetti su questo patto, a tal punto contagiato dalla politica che conta tra i suoi soci Renzi e Grillo.

L’azione politica e strumentale di Lo Palco e dei suoi, da lui manovrati politicamente, attribuisce l’istituzione dell’Osservatorio permanente per le libertà fondamentali, e del convegno, a Matteo Salvini, continuando con le menzogne.

L’Osservatorio è una mia creatura condivisa con il senatore Siri, che, con complesse traversie, ha ottenuto la sala della biblioteca del Senato attraverso la richiesta del gruppo della Lega, politicamente rappresentato da Salvini, il quale è un ospite, come il deputato Marco Bella dei 5 Stelle, e non è previsto come relatore.

L’incontro ha la finalità di far dialogare con la politica e con il pensiero di filosofi quel mondo della scienza che ha assunto posizioni, come quelle di Guido Silvestri, il quale ha fatto in molti casi considerazioni politiche e messo in discussione le scelte del governo.

Trasferire la scienza nell’arena della politica  è imprescindibile, stabilendo che essa non si può manifestare come doppia verità.

Il convegno è all’insegna del dubbio, per capire  le ragioni per cui Silvestri e altri abbiano assunto posizioni così diverse da esponenti interessati e schierati del Patto trasversale per la Scienza, dogmatico e non scientifico.

Quanto all’invito declinato da Silvestri le ragioni sono del tutto personali, dopo l’entusiasmo dell’adesione che egli ci aveva comunicato. Essi dipendono dalla presenza di un collega anziano., non gradito a Silvestri: Giulio Tarro, come  Silvestri ha comunicato al senatore Siri. Il convegno nasce con l’obiettivo di stabilire un patto esplicito tra scienza e politica.

L’unica manipolazione è di chi, fingendo indipendenza, fa (come Lopalco con il suo portaborse Corsarissa) scelte politiche organiche al governo. Niente è più ingannevole della falsa indipendenza.

 

 

Masicar800x120-optimize
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
POST FB 01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
Onda
monastero interno
asvis 2