Covid-19, Zingaretti: "Indossate la mascherina. Cluster pericolosi gli ambiti familiari e i rapporti con gli amici"
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Quindi l'appello ai giovani: "Potete tornare a frequentare i locali la sera ma vi dico anche pensate a voi stessi, ai vostri genitori, ai vostri nonni, perché potete essere vettori del virus. Per questo mi auguro che la mascherina, oltre ad essere una protezione, diventi la moda dell’estate”.

ROMA – “Faccio un appello a tutti: uscite di casa e indossate le mascherine. So che è fastidioso e fa caldo, ma non prendiamoci in giro, le dobbiamo tenere fino a che non si trova un vaccino“. A pronunciare queste parole il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti nel corso della conferenza stampa di questa mattina allo Spallanzani.

“Dai dati emerge che i nuovi cluster pericolosi sono gli ambiti familiari e i rapporti con gli amici – ha continuato il presidente -. Quindi anche se la preoccupazione ricade sui luoghi più affollati, bisogna ricordarsi che l’infezione può avvenire proprio dove pensiamo di poter allentare la tensione. Su questo l’attenzione deve rimanere altissima. Per questo è importante continuare a portare le mascherine, a lavarsi le mani, a lasciare le scarpe fuori dall’ingresso di casa e a sanificare gli ambienti”.

Quindi l’appello ai giovani: “Potete tornare a frequentare i locali la sera ma vi dico anche pensate a voi stessi, ai vostri genitori, ai vostri nonni, perché potete essere vettori del virus. Per questo mi auguro che la mascherina, oltre ad essere una protezione, diventi la moda dell’estate”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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