Covid-19, ventitreesima vittima nella Tuscia
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VITERBO – Si tratta della signora Bernardina Bartoli, 93enne ospite di Villa Immacolata. La figlia Luciana Manipoli ne aveva sollevato il caso sulla stampa locale.

VITERBO – Coronavirus, ventitreesima vittima nella Tuscia.

Nel reparto di malattie infettive di Belcolle è deceduta la signora Bernardina Bartoli di 93 anni.

L’ anziana, ospite di Villa immacolata, aveva contratto il virus ad inizio aprile. Il suo caso era finito sulla stampa grazie alla denuncia della figlia, Luciana Manipoli, che aveva dichiarato che a Villa Immacolata si erano verificati due casi a metà marzo a seguito dei quali la struttura non ha effettuato i tamponi né sul personale, né su tutti gli ospiti.

Su Facebook l’ ultimo saluto della figlia: “Cara mamma, questa mattina ci hai salutati. La tua è stata una vita combattuta, fatta di momenti bui ma ancor più di gioie e soddisfazioni, grazie anche al tuo carattere positivo e alla tua grande voglia di vivere gioiosamente e di non arrendersi mai. Hai superato tante prove dure ma non sei riuscita a superare quest’ultimo nemico, il covid19, incontrato durante il periodo di riabilitazione a Villa Immacolata. Sei sempre presente nei nostri cuori e rimarrai per noi un esempio di forza e determinazione. Un abbraccio da tutti noi, figli, nipoti e pronipoti”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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